Prestiti: chi può chiederli cosa c’è nel contratto quanto possono costare
Un prestito può essere richiesto da chiunque abbia un’età compresa tra 18 e 70 anni (eccezioni sono valutabili in fase di istruttoria) ed è concesso a chi possiede una “capacità di rimborso”, cioè la...
Un prestito può essere richiesto da chiunque abbia un’età compresa tra 18 e 70 anni (eccezioni sono valutabili in fase di istruttoria) ed è concesso a chi possiede una “capacità di rimborso”, cioè la capacità di pagare le rate del mutuo tenendo conto di tutti gli impegni di pagamento mensili (affitto, bollette, rate di altri prestiti). La “capacità di rimborso” deve essere dimostrabile con una busta paga in caso di lavoratore dipendente, oppure attraverso la dichiarazione dei redditi in caso di lavoratore autonomo, e del cedolino della pensione per i pensionati. Il Decalogo che segue è stato stilato da 12 associazioni di consumatori e da Unicredit.
1Valutare il budget familiare.
Va valutato con attenzione il nuovo “debito”, nell’ambito del proprio budget familiare di spesa e del proprio reddito mensile. La rata si sommerà infatti ad altri impegni di pagamento mensili quali affitto, bollette, rate di altri prestiti.
2 La rata non superi un terzo del reddito
L’erogazione di un prestito personale viene rifiutata in genere quando il soggetto richiedente ha in corso in essere altri contratti di finanziamento che, in aggiunta al prestito richiesto, impegnerebbero oltre un terzo del reddito.
3 Scegliere bene la banca
Prima di sottoscrivere una richiesta di prestito personale è bene valutare diverse offerte e scegliere quella più conveniente in base alle proprie esigenze. Le banche sono obbligate a dare informazioni chiare e complete sulle condizioni applicate in quel momento.
4 Che cosa deve contenere il contratto
Il contratto di prestito personale deve essere stipulato in forma scritta e contenere una serie di informazioni obbligatorie, tra le quali: la somma e le modalità con cui verrà erogata; il tasso di interesse praticato; l’indicazione specifica del TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale - costituisce il costo effettivo del prestito che il cliente dovrà corrispondere all’erogatore espresso in termini percentuali Comprende interessi, costi ed oneri accessori); eventuali modalità di variazione del costo del contratto (costi e commissioni); tutti i costi che dovranno essere sostenuti (spese di istruttoria e oneri accessori quali spese di invio rendiconto periodico, eventuali spese di assicurazione e costi relativi al ritardo nei pagamenti); l’ammontare delle rate e la loro scadenza; l’indicazione delle eventuali garanzie ed assicurazioni richieste.
5Ritardato o mancato pagamento
In caso di ritardato o mancato pagamento di una o più rate vi sono conseguenze importanti: gli interessi dovuti vengono aumentati con l'applicazione di una mora (interesse ulteriore) e l’intestatario del prestito viene segnalato agli enti di tutela del credito (centrali rischi, banche dati), che condividono l'informazione con l'intero sistema bancario e finanziario. In questi casi è bene informare tempestivamente la banca.
6 Possibilità di recesso
E’ possibile senza costi entro 14 giorni dalla stipula del contratto.

