Qualità della vita 2014: L'Aquila prima, Pescara ultima. Ma tutto l'Abruzzo è in coda

I risultati dell'indagine del Sole 24 ore premiano la provincia aquilana e bocciano i pescaresi, ma in generale le città della nostra regione occupano le posizioni basse della classifica con risultati più vicini alle realtà del sud che a quelle del centro
PESCARA. L'Aquila prima e in cresita. Seguono a breve distanza Teramo e Chieti. Staccata Pescara. Ma c'è poco da gioire perché tutte e quattro le province abruzzesi si piazzano nella parte bassa della classifica pubblicata dal Sole 24 ore sulla qualità della vita 2014. L'indagine, arrivata alla 25esima edizione, confronta le performance di vivibilità delle province italiane attraverso un'articolata serie di parametri suddivisi in sei capitoli d'indagine, ciascuno basato a sua volta su sei parametri e su una graduatoria di tappa: Tenore di vita, Affari e Lavoro, Servizi ambiente salute, Popolazione, Ordine pubblico e Tempo libero. Sul podio italiano, a sopresa, c'è Ravenna che toglie il primo posto a Trento, vincitrice dell'edizione 2013 e ora seconda. Piazza d'onore per Modena che scala 10 posizioni in clasifica. In coda ci sono Agrigento, Reggio Calabria e Foggia.
Occupano le posizioni che vanno dal 107° al 105° posto e le abruzzesi non sono molto distanti.
All'85° c'è infatti la maglia nera d'Abruzzo, la provincia di Pescara che raccoglie poco più di 470 punti. L'ultima in classifica, Agrigento, ne ha raccolto 427; la prima, Ravenna, 600. Alla cattiva performance pescarese si aggiunge il fatto di aver avuto un risultato peggiore rispetto al 2013 dove già non brillava con l'82° posto. Più avanti le altre province, tra l'altro molto vicine l'una con l'altra in classifica: Chieti è al 74° posto con 504 punti, Teramo al 72° con 508 e L'Aquila al 70° con 516.
Risultati non esaltanti e non in linea col trend che emerge dalla classifica. Nell'insieme infatti il centro ottiene buoni risultati in particolare grazie allle province toscane (Siena è nona e Livorno 11ª). Ma l'Abruzzo fotografato dal Sole sembra più vicino al sud che riesce a spingersi nella prima parte della classifica solo con le province sarde (Olbia-Tempio, Sassari e Nuoro).
Per il resto anche questa volta deve rassegnarsi alla parte bassa, dove prevalgono province siciliane, calabresi e pugliesi. Nella top ten invece ci sono medie o piccole e del Nord Est, montane. Il modello Emilia Romagna dimostra di essere ancora un modello visto che insieme a Ravenna nelle prime dieci c'è la già citata Modena a cui si aggiungono Reggio Emilia e Bologna.
Quanto alle città maggiori, tutte segnano progressi: Milano scala due posti e arriva ottava, Roma ne risale otto e occupa il 12° gradino. Napoli, ultima nella scorsa edizione, guadagna il 96° posto.

