L’intervista

Riccardo Padovano: «Mare e borghi, numeri record. Ma si spende sempre di meno»

17 Agosto 2026

Il presidente del Sindacato dei balneari Confcommercio, traccia un primissimo bilancio. «Spiagge con presenze pre-Covid, ma tante persone fanno i conti con l’impennata dei prezzi»

PESCARA

Ferragosto da record sulle spiagge e sulle montagne abruzzesi, con una presenza che non si vedeva dai tempi precedenti al Covid. Da San Salvo a Martinsicuro gli stabilimenti hanno registrato un’affluenza molto alta, con tante persone rimaste in spiaggia fino alle prime ore della sera. Il bel tempo ha favorito una giornata vissuta tra mare, pranzo negli stabilimenti, arrosticini, fritture di pesce e cocomerate. Bene anche nei borghi di montagna. Un’immagine di piena estate che, però, non racconta tutto. Perché dietro il boom delle presenze c’è una frenata dei consumi, legata al carovita e al costo del carburante. Le persone ci sono, ma spendono con maggiore attenzione e in maniera oculata. Così gli imprenditori balneari stanno cercando di adeguare l’offerta alle nuove capacità di spesa delle famiglie. Riccardo Padovano, presidente regionale del Sib Confcommercio e imprenditore balneare, traccia un primo bilancio della stagione e guarda già al futuro, che punta in direzione di nuove strategie commerciali.

Padovano, che Ferragosto è stato?

«Straordinario, un successo che non si vedeva dai tempi pre-Covid. Ho sentito tanti colleghi e il dato è stato praticamente lo stesso lungo tutta la costa, da nord a sud dell’Abruzzo».

Che cosa ha caratterizzato la giornata?

«La presenza delle persone fino a tarda ora. Sono rimaste in spiaggia fino alle 21. Il bel tempo ha aiutato e gli stabilimenti si sono organizzati con arrosticini, fritture di pesce e cocomerate».

C’è un dato che rende bene l’idea dell’affluenza?

«Quello della raccolta dei rifiuti a Pescara, ad esempio. Entro le 9 del mattino successivo, sono stati raccolti oltre 200 quintali di materiale. In alcuni casi un singolo stabilimento ha avuto bisogno di un intero camion per il ritiro. Voglio fare i complimenti al Comune di Pescara e a tutti gli operatori che hanno lavorato. Dopo una giornata del genere, trovare la città pulita e il lungomare ripristinato in tempi così rapidi è un risultato importante. È una macchina che ha funzionato e che va riconosciuta».

Com’è andata invece sull’aspetto della sicurezza?

«Molto bene: il servizio di salvamento ha funzionato al 100 per cento e non abbiamo avuto incidenti. È stato fatto un lavoro eccellente dalle società di salvamento, come Lifeguard, e dai nostri operatori».

Quanto lavoro c’è dietro una giornata come Ferragosto?

«Tantissimo. Ci sono le forze dell’ordine, gli addetti alla pulizia, i bagnini, i dipendenti degli stabilimenti e tanti altri lavoratori che garantiscono i servizi mentre gli altri festeggiano. È giusto ricordarlo e ringraziarli».

Il pienone si è tradotto anche in consumi record?

«No. Abbiamo avuto una flessione nei consumi in questa stagione».

E come mai?

«Per il carovita e per il caro carburanti. La gente viene al mare, ma deve fare i conti con il bilancio familiare. Quindi controlla di più quello che spende».

Come rispondono gli imprenditori del settore?

«Bisogna avere il termometro della propria clientela. Devi capire quanto può spendere e costruire l’offerta di conseguenza».

Un esempio?

«Molti stabilimenti hanno proposto menù completi a 40 euro. Se una famiglia di quattro persone mi dice che vuole due menù per spendere meno, io preferisco accontentarla. Incasso meno, ma ho il tavolo occupato. Altrimenti quel tavolo rimane vuoto».

Quindi bisogna rivedere la politica dei prezzi?

«Serve equilibrio. Proporre menù da 50 o 60 euro in periodi come giugno può essere controproducente. Bisogna capire il momento e la capacità di spesa del cliente».

E la movida?

«L’Abruzzo è stato un precursore. Sulle nostre spiagge la movida notturna esiste da oltre 30 anni. Abbiamo anticipato realtà che oggi vengono indicate come modelli. Ma la spiaggia resta anche un luogo per famiglie e bambini».

Un altro segnale dell’affluenza è arrivato anche dal lungomare. Che situazione avete trovato?

«Il lungomare di Pescara, Montesilvano e Francavilla era talmente pieno che in alcuni momenti le biciclette non riuscivano neanche a passare. Era completamente occupato dalle persone. È un’immagine che racconta meglio di tante statistiche quanto sia stata forte la presenza di pubblico a Ferragosto».

Il buon andamento riguarda anche l’entroterra?

«Sì. Abbiamo avuto ottimi riscontri da Passo Lanciano, Scanno, Villetta Barrea e dalle altre località interne. L’Abruzzo ha mare, montagna, borghi, agriturismi e gastronomia. Ha tutto».

Quindi cosa bisogna fare per valorizzarlo?

«Andare fuori regione per pubblicizzarlo. Non serve promuovere l’Abruzzo agli abruzzesi. Dobbiamo puntare su Milano, Torino, Bologna e altri mercati, sfruttando i collegamenti rapidi. Da Milano a Pescara ci vuole poco, un’ora di aereo».

Parliamo della proposta che vuole mettere sul tavolo per la prossima stagione.

«È una proposta sulla quale voglio lavorare già da ora con tutti gli attori: creare un pacchetto treno-bus-mare».

Ci spieghi concretamente come funzionerebbe.

«Una persona parte dalle aree interne, per esempio da Sulmona o Avezzano, prende il treno regionale e arriva in un’oretta a Pescara. Dalla stazione sale sul filobus e raggiunge in otto minuti Montesilvano. E lì trova già il suo posto in spiaggia, con ombrellone e lettino prenotati».

Perché punta così tanto sul filobus?

«Perché è uno strumento che abbiamo già e che dobbiamo utilizzare meglio. Il collegamento dalla stazione di Pescara verso Montesilvano è rapido. Il filobus attraversa la città e porta direttamente verso la costa, con fermate vicine agli stabilimenti. È un collegamento che può diventare parte dell’offerta turistica».

Quale sarebbe il vantaggio concreto per una famiglia?

«Risparmia il costo della benzina e soprattutto evita il problema del parcheggio. Pensiamo a una famiglia che arriva da Avezzano: può spendere circa 50 euro soltanto di carburante. Poi deve arrivare sulla costa e trovare un posto per l’auto. Con un pacchetto da 30 o 40 euro che comprenda viaggio e posto ombra, il ragionamento cambia completamente».

A chi pensa soprattutto?

«Agli anziani delle aree interne, ma anche alle famiglie. Con il treno e il filobus possono arrivare sulla costa senza stress».

Alla fine, qual è il bilancio di questa estate?

«Sulle presenze è sicuramente positivo. A Ferragosto c’è stato un segnale fortissimo. Ma dobbiamo distinguere le presenze dalla capacità di spesa. La gente c’è, vuole vivere il mare, ma oggi deve stare più attenta».

E qual è la sfida per gli imprenditori?

«Essere più flessibili, controllare i costi e capire il cliente. Io ho imparato da mia madre a fare economia e a stare attento alle spese. È una filosofia che continuo ad applicare».

E per l’Abruzzo?

«Mettere in rete quello che abbiamo: mare, montagna, trasporti e imprese. Non dobbiamo inventare un altro Abruzzo. Dobbiamo valorizzare quello che già esiste e renderlo più facile da raggiungere».