Sì al Parco costiero ma qualcosa va rivisto vicino ai porti

La Commisione tecnica Stato-Regione condivide i confini l’Anci ottiene un aggiornamento dopo le richieste dei sindaci
PESCARA. Il dado è tratto, l’Abruzzo avrà il suo quarto parco nazionale e sarà il più piccolo ( 10.600 ettari). La sua particolarità è che sarà costiero, si estenderà cioé da Ortona a San Salvo, lungo la costa teatina e unirà di fatto i 5.800 ettari già vincolati con aree protette. Questa in sostanza la risposta che ha strappato la delegazione abruzzese – composta dal governatore Luciano D’Alfonso, dall’ex Commissario del Parco Pino De Dominicis e da rappresentanti di Anci (Comuni) e Uppi (Province) – dalla commissione tecnica Stato-Regione, preliminare al decreto istitutivo del Presidente della Repubblica.
Una riunione di un’oretta nel corso della quale è stato condiviso il lavoro sull’area perimetrale disegnata dal Commissario uscente e al termine della quale è stato comunque ribadita la volontà da parte del governatore di rivedere qualcosa intorno alle aree portuali di Ortona e Vasto, come indicato nei giorni scorsi da Confindustria (contraria al Parco).
La commissione è stata quindi aggiornata su sollecitazione dei rappresentanti dell’Anci (associazione dei Comuni) nazionale che, sostenendo di non aver avuto tempo sufficiente per leggere e valutare i contenuti del decreto istitutivo, sono andati incontro alle richieste di un rinvio da parte di sette sindaci (su dieci) della costa teatina (San Vito, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, San Salvo, Pollutri e Villalfonsina) che anteponevano un loro maggiore coinvolgimento. «La volontà politica è stata ben chiara, l’importante è che il rinvio sia l’ultimo e sia breve», commentano le associazioni ambientaliste (Wwf, Legambiente, Arci, Fai, Marevivo, Italia Nostra, Pro Natura, Lipu e Costituente per il Parco).
Ora inizierà una fase di discussione, poi ci sarà un altro confronto. Il paradosso vero è che il Parco costiero appena avallato rischia di trovarsi subito di fronte al largo la piattaforma petrolifera di Ombrina.(a.mo.)

