Un Fondo islamico interessato al piano di edilizia sociale

14 Gennaio 2016

PESCARA. Gli arabi sono interessati all’Abruzzo. E in particolare al patrimonio immobiliare costituito dalle case popolari e gestito fino ad oggi dalle cinque aziende territoriali che devono essere...

PESCARA. Gli arabi sono interessati all’Abruzzo. E in particolare al patrimonio immobiliare costituito dalle case popolari e gestito fino ad oggi dalle cinque aziende territoriali che devono essere dismesse. Circa 11mila appartamenti (su 16mila complessivi) in vendita a un prezzo medio di 30mila euro per un ricavo stimato di 200milioni di euro.

Un programma di edilizia sociale al cui avviso di interesse avevano manifestato 151 . Fra i quali una studio legale di Dubai (Arabia Saudita) referente di un Fondo islamico.

L'assessorato regionale alla Politica della casa, guidato da Donato Di Matteo, sta procedendo così speditamente nel mettere a punto le procedure necessarie alla dismissione degli alloggi Ater, che ieri ha incontrato – insieme al governatore Luciano D’Alfonso – proprio i corrispondenti che operano in Italia dello studio legale arabo, il Global Advocates & Legal Consultants. Il Fondo islamico sarebbe disposto a cofinanziare in modo significativo il programma di edilizia sociale messo in campo dalla Regione ed in quanto veicolo etico, è disponibile ad assumersi anche il rischio del capitale investito.

Che cosa vuol dire?

Facciamo un passo indetro nell’operazione di dismissione. Gli 11mila appartamenti saranno venduti prioritariamente agli attuali inquilini, i quali saranno assistiti nell’acquisto da una società selezionata attraverso un bando ad evidenza pubblica.

Il ricavato delle vendita, i 200milioni di euro stimati, andrà a formare il fondo immobiliare etico che dovrà finanziare il successivo programma di housing sociale messo in piedi da Di Matteo: realizzazione e/o acquisizione di alloggi destinati a soggetti o nuclei familiari disagiati. La consistenza del fondo potrà raggiungere i 500milioni di euro grazie ad altri fondi, come ad esempio quelli islamico che ha manifestato il proprio interesse. La stessa Global Advocates & Legal Consultants è stata fondata nel 2003 da noti avvocati arabi .

All’assessorato fanno notare come la “Finanza Etica/Islamica” stia avendo grande diffusione in Europa, poiché viene considerata uno strumento efficiente per attrarre investitori e capitali: i progetti infrastrutturali rappresentano un target importante per gli investitori islamici, soprattutto se il progetto ha valenza pubblica e flussi finanziari.

«L'azione di edilizia sociale messa in campo con gli investimenti programmati e i ritorni che si avrebbero nel settore delle costruzione incrementerebbe il Pil (prodotto interno lordo) regionale dello +0,6%», aggiunge l'assessore. E in particolare, secondo uno studio universitario, nel periodo di 4-5 anni, necessario per realizzare la totalità degli investimenti, sull'intera economia regionale si possono generare 0,4 - 0,5 punti in percentuale di Pil ogni anno e 9 - 10 % di Pilo riferito al solo settore delle costruzioni.(a.mo.)

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