Comunicato Stampa: Presentato in Consiglio Veneto il progetto “Sulle ali della musica - Laboratori Gabbiani”.

17 Settembre 2026


(Arv) Venezia, 17 settembre 2026

Il consigliere regionale Eric Pasqualon (UdC) ha presentato oggi a Venezia, nella sala stampa Oriana Fallaci di palazzo Ferro Fini, sede dell’assemblea legislativa veneta, il progetto “Sulle ali della musica - Laboratori Gabbiani”, iniziativa illustrata assieme al musicista Giorgio Buttazzo, che ha per protagonista la musica, intesa strumento di inclusione e linguaggio universale per dare voce a persone con disabilità fisica e intellettivo-relazionale.
“La Regione del Veneto, in questo contesto, vuole essere presente al vostro fianco - ha ricordato il consigliere Pasqualon - e al fianco delle associazioni che ogni giorno lavorano per costruire una società davvero inclusiva. Le persone devono essere messe al centro. Attraverso questo progetto, che conosco da tempo e che ho visto crescere negli anni, voi rappresentate un valore e, soprattutto, un esempio concreto di come la nostra società debba avere uno spazio per tutti, ognuno con le proprie difficoltà, ma anche con le proprie capacità e il proprio talento. Il vostro impegno riesce a trasformare le difficoltà in occasioni e in opportunità e attraverso la musica e il canto avete la possibilità di esprimere le vostre emozioni, di trasformarle in canzoni e poi di portarle su un palco, condividendole con gli altri. Tutto ciò ha un valore sociale importantissimo ed è il motivo per cui, come istituzioni, dobbiamo esserci. Parlare di disabilità significa parlare innanzitutto di inclusione, di partecipazione e di un valore aggiunto per tutta la comunità. È questa la direzione verso la quale la Regione del Veneto vuole continuare a tendere ed è fondamentale sostenere una rete che coinvolga l’associazionismo e il Terzo settore, perché è proprio grazie a questa rete che tante esperienze importanti riescono a nascere, crescere e diventare patrimonio di tutta la comunità. In questo senso, anche il mio ruolo di consigliere delegato alla piattaforma Venexus può essere uno strumento per fare in modo che progetti come questo possano continuare a esserci, a crescere e a trovare il sostegno necessario anche da parte delle imprese. Venexus è una piattaforma digitale che permette ai comuni e, in prospettiva, anche ad altre istituzioni, di condividere progetti e metterli in relazione con realtà private e imprese interessate a sostenerli, trovando così risorse da investire in iniziative che hanno un forte valore sociale. L’obiettivo è proprio quello di creare sempre più connessioni tra istituzioni, associazioni, Terzo settore e mondo delle imprese, perché quando si fa rete si possono costruire opportunità concrete e durature. E il progetto “Sulle ali della musica - Laboratori Gabbiani” dimostra quanto la musica possa essere davvero un linguaggio universale: uno strumento capace di abbattere le barriere, favorire l’inclusione e dare voce a tutti”.
“Cerchiamo la normalità - ha ricordato Graziano Bisinella, Presidente dell’associazione Qui ed ora, di Cittadella - e questa è la normalità dei nostri ragazzi. Nei saloni dei Gabbiani, al lunedì, si ricaricano per tutta la settimana. Avevano eretto dei muri, questi ragazzi, ma ora gli stessi ragazzi - come mia figlia - i muri li hanno abbattuti. È una cosa bellissima per i ragazzi, per la loro autostima. Vogliamo proseguire lungo questa strada per allargarci, con l’aiuto di tutti e delle istituzioni”.
“Si tratta di un progetto nato a Modena nel 1999, sotto un’altra veste, con il nome di Laboratorio Delfini - ha ricordato Giorgio Buttazzo, conduttore del Progetto Gabbiani, che fa base a Cittadella (PD) - ed è lì che ho iniziato a insegnare musica a ragazzi all’insegna dell’inclusività, condividendo con loro quello che la vita mi aveva insegnato. Lavorare sulla musica ci consente di superare le barriere, con il sorriso e mettendo insieme i diversi talenti. Siamo una piccola realtà discografica e musicale che investe sul talento dei partecipanti e li porta sul palco. Non abbiamo azionisti: il nostro bilancio annuale si misura in benessere, inclusione e opportunità. Riusciamo ad autofinanziarci attraverso le nostre produzioni musicali e, soprattutto, a creare occasioni concrete per esprimerci, comunicare e stare insieme. I nostri quattro punti cardine sono produzione, comunicazione, realizzazione e palcoscenico. Sono le quattro dimensioni attraverso cui trasformiamo la passione per la musica in un’esperienza di crescita e partecipazione. Abbiamo un obiettivo ambizioso: creare una casa musicale inclusiva per giovani artisti, uno spazio dove ciascuno possa esprimere il proprio talento e trovare il proprio posto. È un’idea che ha bisogno dell’aiuto e della partecipazione di tutti. Perché la musica, quando diventa inclusione, non lascia indietro nessuno”.
“Quello che vediamo ogni giorno - ha aggiunto Monica Berno, educatrice di Cittadella - è che, quando i ragazzi stanno meglio e sono più sereni, anche le loro famiglie stanno meglio e sono più serene. Si crea così un vero e proprio cerchio di relazioni positive, nel quale la serenità di uno alimenta quella degli altri. In questo percorso la musica è un veicolo straordinario. Stimola i ragazzi, li coinvolge, li aiuta a esprimersi e a relazionarsi con gli altri. È uno strumento che lavora su tanti aspetti diversi, non soltanto su quello musicale. La musica aiuta a sviluppare le capacità di attenzione, di ascolto e di relazione, ma ha effetti importanti anche dal punto di vista psicomotorio. Attraverso il ritmo, il movimento e l'interazione con gli altri, i ragazzi possono acquisire maggiore consapevolezza del proprio corpo e delle proprie capacità. La musica crea un ambiente in cui tutti possono partecipare, ciascuno con le proprie possibilità e con i propri tempi. Questo genera entusiasmo, fiducia e, soprattutto, la voglia di stare insieme”.

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