Treno deragliato, i sopravvissuti: un boato, poi si è piegato / VIDEO

L'ultimo bilancio parla di tre donne morte e 46 feriti su 350 passeggeri. Tre carrozze sono uscite dai binari per un cedimento strutturale
MILANO. Sono tre donne le vittime del convoglio di Trenord uscito dai binari questa mattina alle 6,57 a Seggiano di Pioltello, alle porte di Milano: Pierangela Tadini, 51enne originaria di Caravaggio ma residente a Vanzago ( Milano), Giuseppina Pirri, 39, di Cernusco sul Naviglio. Per la terza vittima è ancora in corso l'identificazione a causa delle condizioni del corpo anche se alcuni elementi coincidono con la descrizione fornita da un parente. Sono quarantasei i feriti, secondo l'ultima comunicazione della Prefettura. Cinque sono in codice rosso, 8 in codice giallo, 33 in codice verde.
Il treno è partito da Cremona diretto a Milano Porta Garibaldi con a bordo circa 350 persone, in maggioranza pendolari. La causa della tragedia sarebbe stato il cedimento strutturale di 20 centimetri di rotaia. I tecnici della Rfi hanno accertato che si è verificato due chilometri prima del luogo del deragliamento. In quel punto 3 carrozze sono uscite dai binari, ma il convoglio ha continuato a camminare finché uno dei vagoni fuori asse ha impattato contro un palo della trazione elettrica e si è accartocciato. All'interno dei vagoni sono rimaste intrappolate a lungo numerose persone, poi liberate dai soccorritori.
GUARDA IL VIDEO (da CrazyBoom YouTube)
Anche i racconti dei testimoni sembrano avvalorare la stessa ipotesi. Uno dei passeggeri ha raccontato che "all'improvviso il treno ha iniziato a tremare, poi si è sentito un boato e le carrozze sono uscite dai binari". Un ferito ha detto di avere "sentito il treno vibrare e poi è avvenuto l'impatto". Drammatica testimonianza di una ragazza al telefono con i genitori: "Mamma aiuto, il treno sta uscendo dai binari". "C'è stato un gran botto, poi uno stridere fortissimo che sembrava non finire mai, e tutti hanno iniziato a urlare", il racconto di uno dei feriti in ospedale.

