ponte tra oriente e occidente

A Tianjin i tesori dei Savoia raccontano la Chinoiserie del '700

13 Agosto 2026

Oltre 150 reperti in mostra, quasi un terzo con elementi cinesi: l'eco dell'Oriente alla corte di Torino

(XINHUA) - TIANJIN, 13 AGO - Oltre 150 preziosi reperti secolari appartenenti alla Casa Savoia, tra cui monete, dipinti, mobili, abiti e porcellane, sono esposti al Museo di Tianjin, nella municipalità settentrionale cinese, e quasi il 30% di essi presenta elementi culturali tipicamente cinesi.

Organizzata congiuntamente dal Museo di Tianjin, dal Tianjin Digital Art Museum e dal Palazzo Madama - Museo Civico d'Arte Antica, la mostra "Corona di gloria: tesori della corte italiana del XVIII secolo dalla Casa Savoia" si svolge dal 10 febbraio al 31 agosto e offre uno scorcio sulla vita di corte europea del Settecento, mostrando l'influenza della cultura cinese sulla dinastia sabauda.

Yan Guodong, preside della School of Foreign Studies della Nankai University ed esperto di scambi culturali, ha osservato che nel XVIII secolo l'Illuminismo si diffuse in Europa mettendo in discussione l'autocrazia feudale e i dogmi religiosi. Le filosofie dei saggi cinesi trovarono risonanza negli ideali illuministici di apertura e razionalità, mentre prodotti cinesi ricchi di esotismo orientale affluivano nelle corti europee: nacque così la moda della «Chinoiserie», che ebbe un impatto profondo sulla società e sul pensiero occidentali. Il fenomeno fu particolarmente evidente alla corte di Torino durante il periodo della Casa Savoia.

Nella sezione "Corte splendida", arredi, abiti e mobili d'epoca offrono un ritratto della raffinata vita quotidiana della nobiltà sabauda. Ha attirato particolare attenzione un abito di corte in stile francese proveniente dalla collezione del Palazzo Madama. Li Jun, vice direttore del dipartimento di ricerca sui manufatti del Museo di Tianjin e curatore della mostra, ha spiegato che l'abito suscitò grande interesse dopo essere stato indossato da un'attrice nella commedia "Adriana" a Parigi, tanto da dare il nome allo stile, diventato entro metà Settecento un tratto distintivo della nobiltà europea e dell'alta borghesia.

Il tessuto, con motivi floreali intrecciati in fili d'oro, d'argento e seta colorata e pizzi a forma di ventaglio, rifletteva l'opulenza degli abiti di corte francesi. «In particolare, in questo capo sono state utilizzate sete e tecniche di ricamo cinesi, a testimonianza della diffusione della Chinoiserie in quel periodo», ha aggiunto Li.

Tra XVII e XVIII secolo, i resoconti di viaggio dall'Oriente e le raffigurazioni di paesaggi esotici si diffusero attraverso porcellane, tessuti, oggetti laccati e carte da parati dipinte, arricchendo l'immaginario europeo sul lontano Oriente. «I motivi sulle porcellane, sulla seta e sugli oggetti laccati cinesi erano considerati dagli europei rappresentazioni autentiche della vita reale in Cina, mentre i cinesi si impegnavano ad assecondare i gusti europei nella progettazione dei motivi», ha spiegato Yan, aggiungendo che il fascino per l'artigianato cinese portò allo splendore dello stile rococò, fuso con elementi artistici cinesi. La Casa Savoia, tra le casate reali più influenti d'Italia dell'epoca, fu una delle principali promotrici di questa tendenza.

«Questi manufatti non solo ci permettono di ripercorrere gli scambi tra civiltà del passato, ma forniscono anche un riferimento storico per la cooperazione culturale contemporanea tra Cina e Italia, rafforzando ulteriormente il legame spirituale tra i nostri popoli», ha affermato Giovanni Carlo Federico Villa, direttore del Palazzo Madama - Museo Civico d'Arte Antica. (XINHUA)