Da Chichen Itza a Bukhara, la diplomazia di Xi tra le civiltà del mondo

Dalle piramidi maya alla Via della seta, i viaggi del presidente cinese come racconto di scambio culturale e rispetto reciproco
(XINHUA) - PECHINO, 10 AGO - Nell'antico sito archeologico maya di Chichen Itza, in Messico, piramidi e templi in pietra raccontano ancora oggi le vicende di una straordinaria civiltà fiorita secoli fa.
Il sito, risalente al V secolo d.C., fu teatro di un dialogo tra civiltà quando il presidente cinese Xi Jinping lo visitò durante la sua visita di Stato in Messico, più di un decennio fa. Nel giugno 2013, Xi e la moglie Peng Liyuan visitarono il luogo, nella penisola messicana dello Yucatan, accompagnati dall'allora presidente messicano Enrique Pena Nieto e dalla consorte.
Durante la visita, che comprese la Piramide di Kukulkan, il Grande Campo per il Gioco della Palla e il Tempio dei Guerrieri, Xi ascoltò attentamente le spiegazioni sulla storia e sulla cultura maya. Chiese informazioni sul significato dei motivi scolpiti sulle rovine e mostrò interesse per le somiglianze tra alcuni elementi della cultura maya e le tradizioni cinesi, comprese le immagini legate al drago.
L'incontro rifletteva un'idea semplice ma profonda: le civiltà possono differire per storia e tradizioni, imparando tuttavia le une dalle altre e arricchendosi reciprocamente attraverso il dialogo e il rispetto. «Culture e civiltà diverse, pur mantenendo la propria unicità, dovrebbero tollerarsi e coesistere con un atteggiamento di apertura mentale, così da raggiungere uno sviluppo e una prosperità comuni», dichiarò Xi.
Nel corso degli anni, il presidente cinese ha sempre invitato a ricercare la saggezza e a trarre forza dalle diverse civiltà, unendo al contempo le forze con gli altri per affrontare le sfide comuni dell'umanità. «C'è uno spettacolo più grandioso del mare, ed è il cielo; c'è uno spettacolo più grandioso del cielo, ed è l'interno di un'anima», affermò Xi citando Victor Hugo nel suo discorso del 2014 a Parigi presso l'Unesco. «Abbiamo bisogno di una mente più ampia del cielo quando ci avviciniamo a civiltà diverse».
La visita a Chichen Itza fu un esempio della più ampia visione di Xi riguardo agli scambi tra civiltà. A Parigi condivise alcuni esempi di apprendimento reciproco tra Oriente e Occidente: «Le quattro grandi invenzioni della Cina, la fabbricazione della carta, la polvere da sparo, la stampa a caratteri mobili e la bussola, portarono a cambiamenti nel mondo, compreso il Rinascimento europeo. La filosofia, la letteratura, la medicina, la seta, la porcellana e il tè cinesi raggiunsero l'Occidente e divennero parte della vita quotidiana delle persone».
Questi esempi mostrano che gli scambi tra civiltà non sono un processo a senso unico, ma una fonte di progresso alimentata dall'apprendimento reciproco. «È mia profonda convinzione che, se si vogliono comprendere davvero le diverse civiltà, sia necessario un atteggiamento di uguaglianza e modestia», dichiarò Xi, aggiungendo che «assumere un atteggiamento condiscendente nei confronti di una civiltà non aiuta nessuno a comprenderne l'essenza, ma rischia piuttosto di suscitare ostilità».
Questo approccio si è riflesso anche nei viaggi diplomatici di Xi in tutto il mondo. A Trinidad e Tobago suonò lo steelpan insieme a musicisti locali, nelle Fiji ascoltò canti indigeni indossando una tradizionale camicia Bula, in Uzbekistan visitò l'antica città di Bukhara, conosciuta come il «fossile vivente della Via della seta».
A Bukhara, il rispetto dimostrato da Xi per le tradizioni locali lasciò un'impressione indelebile su Anvar Kurbanov, maestro artigiano della città. «Ricordo ancora il presidente Xi che osservava con grande attenzione i prodotti artigianali esposti. Potevo percepire il suo sincero desiderio di comprendere e rispettare la nostra cultura», ha raccontato Kurbanov, ricordando la visita del 2016. «Da allora, un numero crescente di turisti cinesi è venuto a Bukhara».
Negli ultimi anni la Cina ha intensificato gli sforzi per promuovere una maggiore comprensione tra le diverse civiltà, organizzando programmi di scambio culturale e turistico, ricerche archeologiche congiunte e traduzioni di opere classiche in collaborazione con Paesi come Russia ed Egitto. Ha inoltre ospitato la Conferenza sul dialogo tra le civiltà asiatiche e proposto l'Iniziativa per la civiltà globale, per contribuire al rafforzamento degli scambi tra culture diverse.
«Ho spesso sottolineato che l'obiettivo della Cina è diventare una grande nazione dedita all'apprendimento. Dobbiamo evitare l'autocompiacimento e la presunzione. Al contrario, dobbiamo essere modesti e umili, studiare con impegno e continuare a migliorare le nostre capacità», affermò Xi in un discorso all'Indian Council of World Affairs di Nuova Delhi, nel 2014. «È proprio questo spirito di apprendimento, caratterizzato da umiltà e inclusività, che ha permesso alla nazione cinese di compiere continui progressi per migliaia di anni». (XINHUA)


