La Cina punta a ecosistemi più solidi entro il 2030

Nuovo piano di sviluppo per la tutela ambientale: più aree protette, foreste e qualità ecologica
(XINHUA) - PECHINO, 12 AGO - La Cina intensificherà gli sforzi per migliorare la conservazione ecologica nel periodo 2026-2030, proseguendo nel percorso verso una modernizzazione verde. Lo riporta un piano di sviluppo pubblicato di recente.
Il piano, emanato congiuntamente dal ministero dell'Ecologia e dell'Ambiente, dal ministero delle Risorse Naturali e da altri dipartimenti, punta a migliorare costantemente la qualità degli ecosistemi cinesi, potenziarne diversità, stabilità e resilienza, e salvaguardare meglio la sicurezza ecologica del Paese.
Tra gli obiettivi specifici: mantenere la quota di territorio coperta da aree protette ad almeno il 18% della superficie terrestre complessiva e portare l'Indice di qualità ecologica (EQI) a 86,5. Previsti inoltre un tasso di conservazione del suolo e dell'acqua oltre il 74% e una copertura forestale al 25,8%.
Il documento delinea anche compiti per ottimizzare la configurazione degli spazi ecologici, promuovere la protezione e il ripristino degli ecosistemi e rafforzare la conservazione della biodiversità su scala globale.
La Cina ha continuato a rafforzare la conservazione ecologica e la protezione ambientale: il Codice ecologico e ambientale del Paese, provvedimento storico in vigore da sabato, segna un altro passo importante, fornendo un più solido sostegno giuridico allo sviluppo sostenibile. (XINHUA)

