Livorno, sale a 7 il numero delle vittime del nubifragio

Il corpo della 34enne trovato in un giardino nella zona di Antignano, continuano anche in mare le ricerche dell'uomo di 67 anni. Proclamato da oggi il lutto cittadino
LIVORNO. E' salito a sette il numero delle vittime del nubifragio di Livorno: è stato trovato stamane il corpo senza vita di Martina Bechini, 34 anni di Livorno, appena sposata, uno dei due dispersi dopo il nubifragio di Livorno. Era in un giardino privato invaso dal fango nella zona di Antignano, non distante dal Rio Ardenza.Ora si cerca un uomo, Gianfranco Tampucci di 67 anni. Le ricerca si sono svolte per tutta la mattina anche in mare. Il marito della donna, sempre ieri, era stato rovato e salvato aggrappato a dei tronchi a due chilometri dalla loro abitazione. L'ipotesi, dunque, è che la persona dispersa possa essere state trasportate al largo dalla piena del rio Ardenza. La direzione marittima della Toscana ha così potenziato il dispositivo di ricerca a mare, soprattutto il litorale sud di Livorno. Sulla terraferma invece le forze in campo dei pompieri sono 90 unità mentre è previsto l'arrivo di 130 volontari della protezione civile da Emilia Romagna e Liguria. Oggi, dopo l'emergenza e i soccorsi, a Livorno è il giorno in cui si lava via il fango. Gli abitanti stanno svuotando scantinati, ripulendo le case invase dall'acqua. C'è grande solidarietà tra i paesi, tutti si danno una mano. In città è arrivato anche il ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti che ha partecipato al vertice in prefettura con il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.
Intanto la giunta municipale ha deciso di proclamare il lutto cittadino a partire da oggi e fino al giorno di svolgimento dei funerali delle vittime. È prevista l'esposizione a mezz'asta della bandiera della città (a palazzo comunale sono state issate le bandiere a mezz'asta già dalle prime ore di questa mattina). Previsto un minuto di chiusura degli esercizi commerciali e dei locali di spettacolo - su proposta delle organizzazioni rappresentative - in concomitanza con l'inizio della cerimonia funebre e la sospensione di tutte le attività pubbliche ludico-ricreative organizzate dall'Amministrazione comunale da oggi fino alla data di svolgimento delle esequie con la partecipazione del Gonfalone della città. «La proclamazione del lutto cittadino - ha detto il sindaco Nogarin - è un modo per concretizzare e rendere visibile il dolore e la vicinanza della città a tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia, in primis ai familiari delle vittime. Semplici gesti simbolici che vanno ad aggiungersi alla grande e fattiva catena di solidarietà che, fin dalle prime ore d'emergenza, si è creata in tutta la città nei confronti di chi è stato coinvolto nella drammatica alluvione. Ribadisco ancora una volta che la generosità e la risposta dei livornesi è stata fondamentale in queste ore».
