É caccia ai nuovi truffatori Chiedono la qualità dell’acqua

20 Luglio 2014

CHIETI. Le vie della truffa sono infinite. Ma portano tutte in casa di cittidini vittime e ignari. Questa volta è il sindaco in persona, Umberto Di Primio, ad avvisare i teatini lanciando l’allarme e...

CHIETI. Le vie della truffa sono infinite. Ma portano tutte in casa di cittidini vittime e ignari. Questa volta è il sindaco in persona, Umberto Di Primio, ad avvisare i teatini lanciando l’allarme e un accorato appello. «Attenzione alle truffe», scrive il primo cittadino sul suo profilo Facebook, e poi spiega: «Pervengono notizie che persone, non ben identificate, spacciandosi in qualità di dipendenti della società Teateservizi s.r.l., accedono alle abitazioni private con la scusa di verificare la qualità dell'acqua». Entrano, raggirano i malcapitati e, uno dei due, s’intrufola nella stanza da letto per ripulire i cassetti. L’inganno consiste nel fatto che si presentano alla porta mostrando falsi tesserini. Sono gentili, eleganti ma truffatori. «Si invita così la cittadinanza», spiega Di Primio, «a diffidare da tali comportamenti, in quanto la società non effettua nessun controllo sulla qualità dell'acqua. E si suggerisce di segnalare tali circostanze immediatamente alle forze dell’ordine, verificando puntualmente l'identità dei soggetti mediante controllo di un documento di identità o altro mezzo idoneo». Cittadino avvisato e (forse) salvato.(l.c.)