A lezione di mare e porti Obiettivo: trovare lavoro

Lo “schiaffo di Ancona” non ferma i progetti legati allo scalo marittimo ortonese Il corso gratuito aperto a cinquanta under 35, invitati gli studenti dell’Acciaiuoli
ORTONA. Ortona inserita nell'Autorità portuale marchigiana con sede ad Ancona? La sgradita sorpresa sembra non cambiare i piani di sviluppo dello scalo marittimo ortonese. Ieri mattina è stato presentato il secondo corso di Economia del mare e valore della portualità voluto da Antonio Nervegna ed Euclide Di Pretoro, consulenti del sindaco Vincenzo D'Ottavio in materia portuale, in collaborazione con il polo di innovazione, logistica e trasporti Inoltra, e l'Istituto tecnologico per i trasporti e la logistica “Acciaiuoli” di Ortona. C’erano il primo cittadino D'Ottavio, il consigliere regionale con delega ai trasporti, Camillo D'Alessandro, il dirigente scolastico Marcello Rosato, il vicepresidente del Polo Inoltra, Alfonso Di Fonzo e, ovviamente, Nervegna e Di Pretoro. Il corso è costituito da dieci lezioni con professionisti ed esperti, che si terranno tutti i venerdì dalle 16 alle 18, e inizierà il prossimo 26 febbraio per poi concludersi il 6 maggio. Potranno partecipare gratuitamente cinquanta giovani tra i 16 ed i 35 anni. Per le iscrizioni è possibile rivolgersi al centro Informagiovani, al Polo Eden di Ortona. La prima lezione vedrà come relatori il professor Roberto Mascarucci, ordinario di urbanistica, che parlerà di politica dei trasporti dell'Unione Europea, e dell'avv. Carla Mannetti - già direttore regionale del settore trasporti, che relazionerà sul piano generale di trasporti e logistica.
L’auspicio è che le lezioni possano essere una chiave d’accesso al mondo del lavoro. «Al termine del precedente corso diverse aziende si sono interessate ai ragazzi che lo hanno frequentato, per cui credo che queste lezioni possano essere un modo per ottenere un'opportunità di lavoro», ha sottolineato il sindaco D'Ottavio. «Questo corso arricchisce la qualità di ciò che possiamo offrire ai nostri studenti. Coinvolgeremo i ragazzi del quarto e quinto anno e le lezioni rientreranno tra le 400 ore dell'alternanza scuola lavoro che viene richiesto ai ragazzi», ha aggiunto il dirigente scolastico Rosato.
Alfredo Sitti
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