A Sanremo il fratello di Dino, una delle vittime del Rigopiano

CHIETI. Tra gli “eroi del quotidiano”, come li hanno ribattezzati sul palco dell’Ariston Carlo Conti e Maria De Filippi, sabato sera, nella serata finale del Festival, è apparso anche un emozionato...
CHIETI. Tra gli “eroi del quotidiano”, come li hanno ribattezzati sul palco dell’Ariston Carlo Conti e Maria De Filippi, sabato sera, nella serata finale del Festival, è apparso anche un emozionato Alessandro Di Michelangelo (nella foto), poliziotto in forza alla questura teatina, fratello di Dino Di Michelangelo, anche lui poliziotto ma in servizio ad Osimo, che ha perso la vita nel crollo dell’hotel di Rigopiano, insieme alla moglie Marina Serraiocco. Crollo dal quale invece è scampato il figlio Samuel, di 7 anni, a cui è arrivato ieri il saluto di Conti e l’affetto del Festival. Sul palco insieme a lui anche Maria Gaetana Albina di Lena sottotenente dei carabinieri in servizio al Nor (Nucleo operativo e radiomobile) di Chieti e il vice questore Giuseppe Briganti direttore operativo dell’undicesimo reparto volo di Pescara della Polizia che ha operato a Rigopiano e che ha mostrato ancora una volta come le forze dell’ordine considerino il servizio come «missione» da svolgere con «passione e cuore», come ha detto Briganti. «Serve passione», ha confermato la Di Lena, «con gli ordini non si va da nessuna parte». «Ho accettato l’invito dell’Ufficio relazioni esterne del Ministero dell’interno di andare a Sanremo», ha detto il poliziotto teatino, «per onorare la memoria di mio fratello Dino e soprattutto per Samuel». Di Michelangelo è tornato anche a spendere parole di ringraziamento nei confronti della Polizia di Stato che ha seguito il dramma della sua famiglia come una vera e propria seconda famiglia, che, ha aggiunto, «nel momento del bisogno si stringe attorno ai suoi figli», estendendo i ringraziamenti anche alle altre forze dell’ordine. (a.i.)

