A spasso tra la storia: in 350 fanno visita a teatro ed ex cinema

1 Novembre 2022

Nel Trekking urbano in mostra i posti della cultura teatina L’esperta Lupo soddisfatta: «Ottima risposta di presenze»

CHIETI . È una Chieti viva, frizzante e attrattiva quella che arriva dalla rievocazione del passato. Non solo la Teate romana, punto di riferimento delle popolazioni del territorio circostante a partire dai Marrucini, ma anche la Chieti dei primi decenni del 1900, tornata a vivere grazie al tema scelto per la 19ª edizione del Trekking urbano. Si è svolto ieri pomeriggio, come nel resto delle oltre 70 città italiane che hanno aderito al format lanciato dal Comune di Siena. Il tema scelto è stato quello dei cinema e teatri e dell’importanza che questi hanno avuto nella storia e nell’identità della città. E Chieti su questo tema ha avuto molto da dire, a cominciare dall’antichità romana. Il percorso, in un chilometro di distanza e in tre ore di tempo, ha fatto tappa all’ex cinema Eden, al teatro Marrucino, al Caffè Vittoria, in corso Marrucino dove c’era l’ex cinema Corso, in Largo Teatro Vecchio dove c’era uno dei primi teatri della città (di qui il nome della piazzetta), all’ex Enal, al teatro Romano, al museo della Civitella e all’anfiteatro romano. A curare la parte dedicata all’antica Teate c’erano gli archeologi Maria Di Iorio e Daniele Mancini per il Consorzio MusArt. A curare le altre tappe, la storica dell’arte Maria Paola Lupo e la guida Rita Pezzella. Ad animare le diverse tappe, invece, c’erano l’attore Pierluigi Di Clemente e lo storico Mario D’Alessandro (Italia Nostra Chieti).
Tre i turni delle visite guidate, tutti nel pomeriggio e tutti affollatissimi. «C’è stata un’ottima partecipazione. Eravamo in circa 350», dice Lupo, «io mi sono occupata in particolare della storia della città che va dagli anni Dieci agli anni Trenta. Ho portato avanti una ricerca sulla stampa dell’epoca e sono rimasta meravigliata di quante pagine fossero dedicate agli appuntamenti culturali della città. Dal cinema Eden, dove si poteva assistere anche a spettacoli di comici e di “chanteuses”, quelle che oggi verrebbero chiamate showgirls o ballerine. Al cinema Corso, che si trovava in corso Marrucino, al piano terra di palazzo Sanità dei Toppi, dove c’era anche un bar, meta frequentatissima in città. Ci sono il cinema Liborio, che si trovava al Museo universitario, l’ex Enal, edificio dedicato al tempo libero, con sale da biliardo, biblioteca, sale lettura e sale per piccoli concerti, con una parte dedicata anche al cinema all’aperto. E poi ancora il Caffè Vittoria, il teatro Marrucino, il teatro che si trovava in largo Teatro vecchio. Insomma Chieti in quegli anni era molto viva e divertente. Nelle vicinanze non c’erano grandi centri, Castellammare, la futura Pescara, era in provincia di Chieti. E in tanti venivano da Roma per fare business in città, richiamati dall’eleganza e dalla vivacità della vita culturale cittadina».
All’ex Eden, D’Alessandro ha presentato la relazione “Il Cinema. Quando i fratelli Lumière conquistarono Chieti”. Di Clemente al Caffè Vittoria ha ricordato vicende poi rivissute nel film Sciopèn, del regista Luciano Odorisio e, in largo Teatro vecchio, ha raccontato aneddoti documentati da Mario Zuccarini nella sua storia del teatri di Chieti. Gli antichi gladiatori, infine, sono risorti dalle ceneri del passato per tornare ad appassionare i Teatini di oggi.
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