Acqua, l’Aca promette i lavori per potenziare la rete idrica

2 Settembre 2021

Chieti, l’azienda acquedottistica annuncia all’amministrazione comunale un piano da 300mila euro Ma gli organizzatori del sit-in non ci credono: «Solo chiacchiere, nessuna data di inizio intervento»

CHIETI. Nelle prossime settimane partirà un intervento da 300mila euro per potenziare la rete idrica scalina. È la promessa che Aca ha fatto ieri mattina al vice sindaco Paolo De Cesare e ai consiglieri comunali delle sue liste civiche, Chi ama Chieti e Chieti c’è, capitanate dai capigruppo Silvia Di Pasquale e Vincenzo Ginefra. Il sit-in pacifico sotto la sede dell’Aca si è chiuso con la consegna di un documento programmatico per migliorare la gestione idrica in città. «La nostra azione ha una veste assolutamente politica e non istituzionale», spiega De Cesare per non pestare i piedi al sindaco Diego Ferrara e all’assessore Chiara Zappalorto che alla protesta hanno preferito la strada del dialogo istituzionale.
«Abbiamo ottenuto un lungo confronto di quasi un’ora con la presidente Aca Giovanna Brandelli, che ha accolto favorevolmente ed accordato molte delle nostre richieste. Abbiamo chiesto interventi di mappatura per sostituire le condotte che disperdono l’acqua e il presidente ci ha comunicato che sono già in corso, con l’ausilio di strumentazioni ad ultrasuoni. Inoltre ci ha ampiamente rassicurato in merito al completamento del collettore in zona Colonnetta, così da aumentare l’efficienza del servizio nella parte bassa della città, grazie ad un intervento di 300mila euro già calendarizzato e da effettuarsi nelle prossime settimane. Abbiamo chiesto la realizzazione di un grosso serbatoio di accumulo sempre nella parte bassa della città, e per la prima volta la presidente ha riscontrato con la disponibilità ad avviare una ragionamento con la direzione tecnica. Inoltre, siamo stati informati di una interlocuzione in corso con la Regione per un incentivo economico concreto, oltre il bonus idrico, da rivolgere ai condomini che vorranno dotarsi di autoclave».
Ma se per De Cesare e i suoi il sit-in è stata una vittoria, per Elda Capriotti, Assunta Ronca e Liliana Esposito, che hanno animato la protesta di lunedì davanti al Comune, si è trattato delle «ennesime promesse a vuoto. Sono due anni che otteniamo dall’Aca le stesse risposte di oggi. Solo chiacchiere, nessuna data di inizio lavori».
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