Acqua, notti a secco allo Scalo: «Noi beffati con il caro energia»

18 Dicembre 2022

I cittadini tornano a protestare per i disagi e chiedono chiarezza sulla fine delle annose problematiche I residenti: «Con la mancata erogazione notturna non possiamo utilizzare le lavatrici a costi ridotti» 

CHIETI . Chieti scalo è ancora senz’acqua. Tra l’attesa per gli infiniti lavori che dovrebbero alleviare i problemi e le proteste per i ritardi sulla tabella di marcia, i disagi sono tutti per i residenti. «La notte i rubinetti restano a secco», confermano. Tornano a farsi sentire nel giorno in cui il Centro pubblica l’articolo attraverso cui il sindaco Diego Ferrara ammette di non voler dare più false aspettative ai teatini. «Nella parte bassa della città, dopo la mezzanotte l’acqua non viene più erogata», dicono Elda Capriotti, Liliana Esposito e Assunta Ronca, che si fanno portavoce della rabbia della cittadinanza scalina.
LA DENUNCIA
«Vogliamo sapere quando Chieti scalo potrà avere l’acqua di notte, cosa che finora non è mai avvenuta», aggiungono i residenti. «Per noi è un disagio che va avanti da anni». Negli ultimi giorni hanno avuto modo di interloquire con il sindaco, a cui hanno ribadito i loro problemi. Ma è stata inviata anche una comunicazione alla consigliera regionale Sara Marcozzi, presidente della commissione d’inchiesta sull’emergenza idrica. Capriotti, Esposito e Ronca ricordano: «I lavori iniziati lo scorso agosto che avrebbero dovuto risolvere le problematiche non hanno ancora visto la fine». E allora nella comunicazione inviata alla consigliera regionale Marcozzi si chiede: «Lo Scalo per quanto tempo ancora non potrà avere acqua di notte? Perché questa situazione deve essere accettata come dovuta da questa parte della città? Qual è il motivo per cui due zone dello stesso comune devono ricevere diverso trattamento?».
LA BEFFA
C’è inoltre un altro problema che viaggia di pari passo con i tanti disagi a cui la cittadinanza deve fare fronte. Una ulteriore criticità che sa di beffa: «In questo momento in cui le tariffe della luce sono aumentate, è importante sapere quando poter usufruire di orari migliori per gli elettrodomestici. L’uso di elettrodomestici di notte è importante per il risparmio energetico», tengono a sottolineare Capriotti, Esposito e Ronca. «Non capiamo come mai lo Scalo, nel 2022 non possa avere l’acqua nelle ore notturne. Paghiamo come tutti per avere il servizio».
LA MANCANZA DI RISPOSTE
Il sindaco Ferrara ha lamentato anche le difficoltà nel riuscire a parlare con i vertici dell’Aca, che sta portando avanti i lavori allo Scalo: «Riuscire a parlare con l’azienda acquedottistica non è facile, provo spesso ad avere delle notizie sull’andamento delle opere ma non sempre ricevo risposte». Ci è riuscito negli ultimi giorni: «Mi è stato promesso che la settimana prossima termineranno, ma è una rassicurazione su cui resto molto cauto», ha detto. Nella lettera che i cittadini hanno inviato a Marcozzi si pone l’accento anche sull’aspetto comunicativo. E allora chiedono alla consigliera di avere delle risposte: «Gli organi competenti a lei le daranno sicuramente».
I LAVORI
Gli interventi in corso, lo ricordiamo, prevedono un investimento da 300mila euro e interessano la zona dello Scalo che va dallo stadio Angelini alla rotonda che conduce a Megalò, in via Tirino. La nuova condotta, del diametro di 250 millimetri, si collegherà all’anello idrico dello Scalo. «La nuova conduttura», ha spiegato il sindaco, «raccoglierà direttamente l’acqua che scende dal serbatoio di Madonna della Misericordia e la convoglierà allo Scalo. L’acqua arriverà con una pressione maggiore».
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