Addio a Guido con i cani e le moto «Era un mito, ha lasciato il segno»

19 Luglio 2021

In tanti ai funerali del 21enne morto nello schianto, la bara portata a spalla dagli amici bagnini Il commosso ricordo del parroco: era un ragazzo tosto, una corda a cui aggrapparsi rivolta a tutti

VASTO. «La morte non è niente. Non conta. Io me ne sono solo andato nella stanza accanto... non è successo nulla. Tutto resta esattamente com’era». Don Massimiliano , il parroco dei Salesiani ha scelto la poesia di Henry Scott Holland per salutare Guido Cerulli, il bagnino ed educatore di 21 anni vittima di un incidente tra la sua moto e un’auto domenica scorsa. I funerali sono stati celebrati all’aperto nel cortile dell’oratorio dei Salesiani per permettere di partecipare a tutti coloro che volevano salutare Guido. Presenti al rito, tanti amici, i rappresentanti dell’amministrazione comunale, i compagni di scuola e i docenti del Palizzi, i bagnini del litorale vastese, rappresentanti del mondo calcistico, motociclisti e musicisti.
La bara bianca ricoperta del cuscino di fiori candidi voluti da mamma Nicoletta e papà Alfonso è arrivata portata a spalla dai bagnini, preceduta da un gruppo di motociclisti. Il casco del giovane è stato sistemato ai piedi della bara accanto alla quale sono state messe le magliette del giovane: le polo da calciatore e da bagnino e la felpa da centauro. Più in là, i surf della Lifeguard e i cani di salvamento con gli istruttori. Guido a settembre avrebbe cominciato un corso con loro.
Il suono delle chitarre ha aperto il rito concelebrato da 6 sacerdoti. «Siamo qui per pregare Dio , ma anche per pregare Guido che ora è faccia a faccia con Dio a pregare per noi», ha detto don Max. Non a caso per la lettura del vangelo è stata scelta la morte e resurrezione di Cristo. «Perché Guido è vicino a Dio, ha spiegato il celebrante. Oggi qui ci sono gli oggetti che raccontano la vita terrena di Guido», ha detto il parroco, «la moto era la tua espressione di libertà. Il suo tatuaggio, una corda a chiave di violino, rappresentava la corda a cui aggrapparsi. Guido era e voleva essere una corda per chi aveva bisogno, qui in oratorio e in mare. Voleva essere una corda per tutti». Subito dopo rivolto ai tanti giovani in lacrime, don Massimiliano li ha esortati: «Guido non è lontano. Fate come Guido. Non postate la vita ma lasciate un segno nel mondo. Guido lo ha lasciato. Fate anche voi la vostra parte». Don Max ha concluso l’omelia con un ricordo personale: «Eri tosto. Ci siamo confrontati tante vole, ma io ricordo il tuo sorriso che sapeva prendere i ragazzi, ora Guido prega per i ragazzi. Ciao Guido prega per tutti noi. Arrivederci. Addio». Don Max ha concluso ringraziando tutti coloro che lo hanno aiutato a preparare la cerimonia e i sacerdoti don Francesco, don Daniele , don Alvaro, don Giorgio e don Alessio. Il celebrante ha ringraziato il Comune e quanti hanno accompagnato Guido nel suo ultimo viaggio. Dopo la testimonianza di chi ha vissuto con Guido gli ultimi giorni di vita, la bara ha lasciato l'istituto. La salma accompagnata dal volo dei palloncini bianchi e dalle moto ha raggiunto il cimitero.