Addio all’avvocato Codagnone: per tre mandati guidò Carichieti

16 Aprile 2022

È morto ieri mattina a 82 anni nella residenza sanitaria Santiago. Cassazionista, era originario di Atessa Vassalli: di lui ci mancheranno professionalità, serietà e ironia. Paolini: persona alla mano e simpatica 

LANCIANO. Avvocatura frentana in lutto per la scomparsa di Tito Codagnone, decano del foro di Lanciano che è stato anche presidente del Cda della Carichieti. Codagnone si è spento ieri mattina all'età di 82 anni nella residenza sanitaria Santiago. Originario di Atessa, Tito Codagnone era avvocato da quasi 54 anni, cassazionista da 29. È stato più volte consigliere dell'Ordine degli avvocati, presidente dal 1999 al 2001, vicepretore e membro di commissione per l'esame di abilitazione professionale. È stato un maestro per tanti aspiranti avvocati. Per tre mandati, fino al 2013, quando ha rassegnato le dimissioni per motivi di salute, è stato presidente del consiglio d'amministrazione dell'allora Cassa di risparmio della provincia di Chieti.
«Ci mancherà la sua professionalità, la sua serietà e anche la sua ironia e sagacia», è il commosso ricordo del presidente dell'Ordine degli avvocati di Lanciano, Silvana Vassalli, «ci mancherà l'affetto che ha nutrito per tutti noi, dal più giovane praticante ai decani della professione. Ha speso una vita per l'avvocatura, ricoprendo incarichi come consigliere dell'Ordine e come presidente, come vicepretore e come membro di commissione di esame di abilitazione. Ha dato tanto a tutti noi considerandoci suoi familiari. Tutti i fori abruzzesi hanno espresso cordoglio per la sua dipartita, e anche il Consiglio nazionale forense con il nostro consigliere Donato Di Campli. Ha raggiunto i tanti nostri colleghi che prematuramente ci hanno lasciato, e che hanno condiviso con lui soprattutto l'essere, oltre che avvocati, maestri di diritto e comportamento forense. Che possano continuare ad illuminarci e vegliare sul nostro foro».
«Ho iniziato questa professione con Tito Codagnone», racconta l'avvocato Sandro Sala, ex presidente dell'Ordine, «era nella commissione che mi ha proclamato avvocato. E con lui ho iniziato anche l'impegno all'interno del consiglio dell'Ordine, quando divenne presidente nel 1999 dopo il commissariamento. Era un punto di riferimento della vecchia avvocatura».
«È stato sempre attivo e dinamico all'interno dell'avvocatura lancianese, di cui era una delle colonne portanti», lo ricorda il sindaco e collega Filippo Paolini, «era una persona alla mano, simpaticissima. Aveva senso dell'umorismo ed era un grande raccontatore di barzellette, che sciorinava nei momenti critici per sdrammatizzare».
Tito Codagnone lascia la moglie Annamaria Pasquini, anch'ella avvocato, i figli Antonio e Paola, che pure hanno seguito le sue orme, Renato e Carlo. Il funerale si tiene questa mattina, alle 11, nella cattedrale della Madonna del Ponte.
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