Al Marino seminari interattivi coinvolgendo gli ex allievi

19 Maggio 2020

CASOLI. Va bene l’attività didattica tradizionale tramite web, ma come si fa quando ci sono i laboratori come all’istituto superiore Algeri Marino? A spiegarlo è la preside Costanza Cavaliere. «Nel...

CASOLI. Va bene l’attività didattica tradizionale tramite web, ma come si fa quando ci sono i laboratori come all’istituto superiore Algeri Marino? A spiegarlo è la preside Costanza Cavaliere. «Nel nostro polo scolastico sono presenti tre indirizzi di studio diversi: tecnico economico, liceo scientifico e istituto professionale. Per quest’ultimo si stanno realizzando veri e propri pacchetti formativi tematici. Questi, coordinati dal professor Rocco Iezzi, animatore digitale dell’istituto, consistono nell’allestimento di webinar interattivi, dove vengono utilizzati programmi e strumenti attinenti agli apprendimenti tecnologici, elettrici e digitali che tale specifico indirizzo di studio richiede nella formazione. Per sollecitare la motivazione degli studenti, i docenti hanno coinvolto nello svolgimento dei webinar e nella costruzione dei percorsi anche ex allievi dell’istituto che, con la loro maggiore expertise, fungono da stimolo emulativo per i colleghi più giovani».
Una scuola che guarda al futuro quindi. «Da noi», afferma Iezzi, «già da svariati anni, è attivo il FabLab Algeri Marino, laboratorio di idee che lavora anche quando la scuola è chiusa e, quindi, aveva già sperimentato metodi e forme di collaborazione a distanza». Tra le varie attività svolte da casa ci sono la modellazione solida 3D, e questo perché, il corso di Tecniche e rappresentazione grafica, essendo stato completamente riprogettato in fase di programmazione iniziale, si era già rivolto all’uso di app su iPad (come OnShape), pertanto è stato possibile continuare a sviluppare il lavoro da casa (fino alla modellazione di pezzi e giunzioni meccaniche in movimento). Per quanto riguarda le discipline di chimica e fisica, invece, si è fatta una ricerca di quelli che potevano essere laboratori virtuali come ChemLab, phet.colorado e YenKa. «Queste sono solo alcune attività a distanza», aggiunge Iezzi, «ma tutte le discipline sono riuscite a portare avanti la didattica esplorando nuove strategie e anticipando, così quelle che, forse, saranno i lavori della “nuova normalità” del futuro». (m.d.n.)
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