All’ex Burgo il polo dell’Eurospin: «In tre anni 800 posti di lavoro»

6 Giugno 2021

Il gruppo dei supermercati presenta il progetto per realizzare la sede logistica per il centro e sud Italia Regione e Consorzio industriale pronti ad assegnare il sito da 100mila metri quadrati: via da fine 2023

CHIETI. «Un corposo intervento di reindustrializzazione attraverso la realizzazione di una sede logistica e produttiva che prevederà anche l’assunzione di 300 unità lavorative nel corso dell’apertura e di altre 500 dopo il terzo anno». È racchiuso in un passaggio di 4 righe il futuro dell’ex Burgo, in via Piaggio: al posto della cartiera dismessa arriverà l’Eurospin, tra fine 2023 e inizio 2024, con il polo di smistamento per il centro e sud Italia. Dopo 11 anni di attesa, ecco l’annuncio: l’ex sito industriale sarà salvato dall’abbandono con nuovi posti di lavoro. Sulla proposta della catena dei supermercati, giunta al Consorzio industriale Chieti-Pescara e ai vertici della Regione Abruzzo, c’è già l’accordo in vista dell’assegnazione dell’area da oltre 100mila metri quadrati a Chieti Scalo: un affare da milioni di euro «con la possibilità di reimpiego di lavoratori ex Burgo». Una boccata di ossigeno durante la crisi portata dall’emergenza Covid.
LA REGIONE DICE SÌ Il collegio dei liquidatori del Consorzio, con Adriano Marzola, Lorella Franciotti ed Emilio Palumbo, è già schierato per il sì al piano dell’Eurospin; via libera anche dal consigliere regionale Mauro Febbo, l’ex assessore regionale alle Attività produttive che ha avviato il progetto, dal successore di Febbo, Daniele D’Amario, e dal sottosegretario della giunta regionale Umberto D’Annuntiis. «La Regione ha accompagnato questa iniziativa concreta e fornito certezze su tempi e infrastrutture», rivela Febbo, «si tratta di un progetto che, a breve, sarà seguito da altri due investimenti per l’interporto di Manoppello e per la zona di Madonna delle Piane, a Chieti. Tutto ciò avrà ricadute importanti sull’economia regionale. È una risposta basata sui fatti alla crisi dell’automotive che, comunque, avrà presto un rinnovato slancio».
COME AMAZON Secondo Febbo, l’accordo è già fatto: sarà una svolta per Chieti, una città ormai abituata più alle chiusure che alle aperture. La procedura è la stessa già seguita dalla Regione per la sede Amazon sui terreni dell’ex autoporto di San Salvo. Mentre l’industria delle auto frena con centinaia di posti di lavoro a rischio, adesso la logistica rappresenta un’ancora di salvezza. «L’investimento assume notevole rilevanza per la reindustrializzazione dell’area», così premette il Consorzio industriale in una relazione di 9 pagine. E per questo, lo stesso Consorzio industriale vuole «incentivare l’iniziativa, data anche la notevole complessità e dimensione della stessa che comporta un grande incremento occupazionale nell’agglomerato».
VIA DA FINE 2023 Sarà la ditta Di Carlo di Casoli a costruire la sede Eurospin Lazio: l’obiettivo è partire il prima possibile e avviare l’attività del polo logistico tra due anni circa. «L’immediata prospettiva di assunzione di 300 unità lavorative (subito) e di altre 500 unità nel momento di messa a regime dell’insediamento», dice ancora la relazione firmata dal responsabile dell’ufficio tecnico del Consorzio, Renato Di Salvatore, «risponde pienamente all’esigenza di dare una prospettiva di lavoro e di essere volano per la ripresa economica di un territorio. Ultimo, ma non per questo di secondaria importanza è il vantaggio che tutto l’indotto avrebbe da tale operazione».
INCENTIVI Sul sito dell’ex Burgo è stata terminata la bonifica ambientale con il trattamento dell’amianto: secondo l’Arta, adesso, il sito è «idoneo» all’edificazione industriale. Per partire è necessario completare la procedura amministrativa dell’assegnazione: la domanda del gruppo è stata già presentata il 23 febbraio scorso e, per arrivare in fondo, il Consorzio industriale e la Regione intendono mettere sul piatto una serie di incentivi, a partire da una riduzione dei contributi consortili pari al 65% e dallo scomputo degli oneri concessori per un massimo del 50% e: uno sconto da quasi 320mila euro.
ACCORDO FATTO Consorzio industriale e Regione vogliono blindare l’accordo già raggiunto: «La pandemia del Covid», spiega la relazione, «non è soltanto un’emergenza sanitaria ma costituisce anche una grave crisi economica e del lavoro che sta avendo un enorme impatto sulle persone su scala mondiale. Secondo stime preliminari dell’Organizzazione internazionale del lavoro (Oil), la crisi economica e del lavoro causata dal Covid potrebbe incrementare la disoccupazione nel mondo di quasi 25 milioni». Anche l’Abruzzo, osserva la relazione, non sfugge a questa tendenza e, per questo, il nuovo insediamento è un’opportunità da cogliere: «Dall’analisi del primo trimestre 2020, l’occupazione in Abruzzo, risentendo dell’emergenza sanitaria, ha mostrato un andamento quanto meno allarmante: infatti subisce una consistente flessione di 22mila unità derivante da un decremento percentuale del 4,5% pari a più del triplo di quello nazionale che è stato dell’1,3. La flessione si è concentrata in tre settori: l’agricoltura (meno 10mila); l’industria (meno 10mila) che ha registrato un decremento dell’8,7% pari a 22 volte quello italiano (meno 0,4%) e i servizi (meno 11mila) che hanno annotato una diminuzione del 5% pari a 10 volte quella nazionale (meno 0,5%). L’adozione tempestiva di misure efficaci e coordinate può limitare l’impatto di questa crisi».