Alla Sevel cambiano le regole: niente mascherina all’aperto

Nuove direttive nello stabilimento modello per lotta al coronavirus: stop all’obbligo di igienizzare la propria postazione di lavoro. Dal 2 maggio parcheggio interno solo ai possessori di auto Stellantis
ATESSA. Cambiano le regole anti-Covid alla Sevel, il più grande stabilimento d’Europa per la costruzione di veicoli commerciali leggeri. La direzione aziendale ha diramato, a seguito della fine dello stato di emergenza, lo scorso 31 marzo, alcune modifiche al protocollo che ha fatto scuola negli stabilimenti italiani. Le principali novità riguardano il fatto che da ieri, nei luoghi aperti del perimetro aziendale, rispettando la distanza interpersonale di almeno un metro, non è più obbligatorio indossare la mascherina ma, rimane l’obbligo di indossarla in qualsiasi luogo al chiuso dello stabilimento. Sempre a partire dalla stessa giornata non viene più effettuata la misurazione della temperatura con i termoscanner all’entrata dello stabilimento, ma resterà in piedi il controllo a campione del green pass. A partire dal 2 maggio, non sarà più obbligatorio effettuare l’igienizzazione degli attrezzi di lavoro ad inizio turno, dunque verranno meno i 5 minuti concessi dall’azienda a inizio turno per effettuarlo. Per il momento, nonostante l’allentamento delle misure previste dal decreto legislativo, verranno mantenuti i kit igienizzanti, le pulizie aggiuntive nelle aree relax, locali mensa, spogliatoi e bagni.
Lo stabilimento di Sevel fu uno dei primi in Italia, nel 2020, ad applicare un ferreo protocollo con misure anti Covid validate e confermata dai principali virologi italiani, tra cui il professor Roberto Burioni dell’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, esperti nell’analisi e nella valutazione delle misure di prevenzione e profilassi che caratterizzano le azioni di contrasto alla pandemia che ha coinvolto tutto il mondo. Un sistema che ha dato i suoi frutti visto che la fabbrica dei furgoni commerciali leggeri non ha mai ospitato focolai di contagi. L’azienda ha inoltre fatto sapere che dal 2 maggio il parcheggio interno allo stabilimento non sarà più ad utilizzo promiscuo, ma di utilizzo ai soli possessori di vetture del marchio Stellantis. Già dal 2014 i posteggi interni erano destinati ai soli marchi di Fiat e Psa, con Stellantis ovvero Fiat, Alfa Romeo, Lancia, Maserati, Abarth, Peugeot, Citroen, DS, Opel, Vauxhall, Jeep, Chrysler, Dodge, Ram.

