Donati cuore, fegato e reni: l’ultimo gesto di Giampiero De Cecco, morto dopo la caduta in bici

Le operazioni di prelievo si sono svolte a Chieti, dove sono intervenute anche le équipe degli ospedali ai quali sono stati destinati gli organi: reni all'Aquila, cuore a Bari, fegato a Roma
CHIETI. Sono stati prelevati fegato, cuore e reni di Giampiero De Cecco, l'imprenditore di 65 anni di San Giovanni Teatino morto in seguito a una caduta dalla bicicletta. Le operazioni di prelievo, coordinate dal direttore dell'Anestesia e rianimazione, Fabio Guarracino, si sono svolte nella mattinata all'ospedale di Chieti, dove sono intervenute anche le équipe degli ospedali ai quali sono stati destinati gli organi: reni all'Aquila, cuore a Bari, fegato a Roma.
La procedura eseguita ha anche fornito ai sanitari elementi aggiuntivi sulla ricostruzione dell'accaduto, si legge in una nota della Asl Lanciano Vasto Chieti. Le buone condizioni del cuore, che ha perfettamente recuperato le funzioni grazie alle manovre di rianimazione e alle terapie somministrate, risultando idoneo al trapianto, inducono a ipotizzare che sia stata la caduta a causare un forte trauma cerebrale e il conseguente arresto cardiaco, e non il contrario, come era apparso inizialmente. "L'aspetto da sottolineare è però la generosità del gesto - commenta Guarracino - reso possibile dalla famiglia, alla quale siamo profondamente vicini, e portato a compimento dai tanti operatori sanitari che hanno preso parte alle operazioni di mantenimento degli organi in Rianimazione e di prelievo in Sala operatoria. A tutti loro va la gratitudine mia e dei miei collaboratori, pensando ai pazienti ai quali gli organi di De Cecco potranno restituire una speranza di vita".

