Alloggio distrutto dalle fiamme: evacuate 13 famiglie del palazzo

26 Marzo 2023

I residenti salvati da pompieri e carabinieri. Condominio inagibile fino alle verifiche del Comune I cittadini in sistemazioni di fortuna. Il racconto drammatico: «Mio marito ha rischiato di morire»

CHIETI. Tredici famiglie sgomberate, per un totale di ventisei persone costrette a passare la notte in alloggi di fortuna se non in macchina. E tanta paura, a partire da quella di chi ha temuto per la propria vita. È il bilancio dell’incendio divampato nella notte tra venerdì e sabato in via Picena, al civico 71, nel condominio Miravalle. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, carabinieri e 118.
L’INCENDIO
L’allarme è scattato intorno alle 23.30. Le fiamme sono divampate al quinto piano dello stabile, dove erano presenti padre, madre e figlio che sono riusciti subito a fuggire. L’incendio è iniziato a causa di un cortocircuito all’interno della stanza da letto del figlio. In un attimo fuoco e fumo hanno invaso l’appartamento e minacciato il resto dello stabile. Sul posto sono arrivate due squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale di Chieti, con un’autoscala e un automezzo di supporto per riserva di autorespiratori. Al fianco dei pompieri chiamati a spegnere le fiamme sono intervenuti i carabinieri della stazione di Chieti principale e della sezione radiomobile della compagnia di Chieti, e il personale medico e paramedico del 118.
LO SGOMBERO
A scopo precauzionale sono state evacuate tutte le famiglie presenti all’interno del palazzo. In particolare i carabinieri del nucleo radiomobile hanno portato in salvo una 97enne rimasta bloccata nella casa sotto a quella da dove è iniziato l’incendio: mentre il fumo invadeva l’interno dell’edificio, due militari, indirizzati dal figlio 75enne, hanno portato via la donna in braccio. Ieri mattina poi i vigili del fuoco sono tornati sul posto per i rilievi del caso: gli abitanti resteranno fuori, fino a quando, come ha spiegato l’amministratrice del condominio Manuela Esposito, il Comune non rilascerà l’autorizzazione per rioccupare gli appartamenti, al momento inagibili.
NOTTE DI TERRORE
Alla fine, paura a parte, è stato registrato solo un intossicato in maniera lieve: a portarlo via dal settimo piano i pompieri. Drammatico il racconto della moglie Sonia D’Onofrio: «Ho visto mio marito che rischiava di morire», ha raccontato la donna, «bloccato all’ultimo piano che urlava “Sto soffocando! Non riesco respirare!”». «Una notte passata in bianco per strada», ha riferito invece Mario Depetri, vicino di porta dell’appartamento in cui sono divampate le fiamme, che si è visto scoppiare l’intonaco della sala da pranzo: «I termosifoni si sono sciolti», dice, «quando ho iniziato a sentire l’odore di bruciato era ormai troppo tardi per scappare. Ho aperto la porta di casa e non si riusciva a vedere nulla per il fumo e la fuliggine. I vigili del fuoco hanno rotto i vetri della gradinata e ci hanno tirato fuori». Il residente sottolinea la difficoltà nel salvare gli anziani: «Alcuni non sentono e nonostante le chiamate hanno continuato a dormire. Sono usciti di casa questa mattina». Insieme a Depetri in casa anche il fratello e il padre 81enne che durante le manovre di evacuazione e sgombero dell'edificio «è caduto per terra». Ieri mattina alcuni inquilini sono tornati a riprendere effetti personali e anche alcuni animali da compagnia che nel trambusto della notte erano rimasti in casa. Intanto i condomini della palazzina in via Picena restano senza casa: «Mi sto arrangiando con bed and breakfast ma non riesco a trovare camere disponibili», si rammarica Depetri, «gli altri hanno trovato sistemazione da parenti o in seconde case».
©RIPRODUZIONE RISERVATA