Altro cambio di casacca in giunta Paolini: «Nessuna ripercussione» Il sindaco sgombra il campo da possibili ricadute negative per il passaggio di Di Campli alla Lega L’assessore Palmieri: «Resto fedele alla lista civica». De Rentiis: «Valuto l’ingresso in Fratelli d’Italia»

LANCIANO. Con l’ingresso in pompa magna nella Lega dell’assessore Graziella Di Campli torna d’attualità il tema dei posizionamenti all’interno dello scacchiere politico dell’amministrazione comunale...
LANCIANO. Con l’ingresso in pompa magna nella Lega dell’assessore Graziella Di Campli torna d’attualità il tema dei posizionamenti all’interno dello scacchiere politico dell’amministrazione comunale di Filippo Paolini. Prima di Di Campli, che punta a rinvigorire l’elettorato in discesa del partito di Matteo Salvini, era stata la collega di giunta Tonia Paolucci ad abbracciare un partito, in quel caso Forza Italia, in vista delle regionali. Ma l’assetto in consiglio non è cambiato: Paolucci è rimasta con la sua lista civica “Libertà in azione” e i consiglieri di riferimento Giacomo Dell’Anna e Riccardo Di Nola. Il consigliere comunale di riferimento di “Lanciano che verrà”, la lista civica di Di Campli, resta Paolo Benintendi.
«Non cambia nulla in seno all’amministrazione», commenta Paolini, «ciò che a me interessa è l’amministrazione, non la politica. Noto un ritorno di fiamma verso i partiti, dopo un periodo di perdita di fiducia da parte dei cittadini. Personalmente, se dovessi ricandidarmi sceglierei sempre una civica, ma ognuno resta libero di decidere della propria vita politica». Dopo i recenti tesseramenti, che fanno pensare a precisi riposizionamenti in vista delle amministrative del 2027, tra le numerose civiche che hanno appoggiato la coalizione di centrodestra a guida Paolini restano sull’avamposto popolare solo l’assessore Angelo Palmieri (Alleanza con Paolini) con il capogruppo in consiglio Fernando De Rentiis, e il capogruppo di Nuova Lanciano Donato Torosantucci. «Resto nella lista civica», afferma Palmieri, «con coerenza con il mio elettorato e la mia storia che mi vede da sempre in mezzo alla gente, tanto che continuo a fare il medico solidale per tanti miei ex pazienti e che non ho avuto bisogno di fare campagna elettorale». Come lui anche il consigliere di Nuova Lanciano: «Al 300% resto dove sono», rimarca convinto Torosantucci, «rispetto le scelte personali, ma mi riconosco in un gruppo che è un bel gruppo, e dove sono e resto libero. Abbiamo ambizioni cittadine, quindi lista civica tutta la vita».
Meno convinto è il capogruppo di Alleanza con Paolini, De Rentiis: «Mi viene da sorridere», interviene, «assisto a repentini cambiamenti, ma da sempre ho ritenuto che chi lascia un gruppo debba lasciare anche gli incarichi, come dissi a suo tempo per il vice sindaco Danilo Ranieri (oggi nel gruppo misto dopo l’addio alla Lega, ndc) di cui chiesi le dimissioni non per motivi personali o amministrativi, visto che lo ritengo un ottimo amministratore, ma politici. Questa situazione confonde i cittadini: adesso abbiamo due assessori della Lega, partito che ha salutato con entusiasmo l’ingresso della professoressa Di Campli, ma che non mi ha invitato nonostante il mio aperto appoggio alle regionali a Donato Di Campli, i cui 870 voti», ricorda De Rentiis, «si badi bene, non sono della Lega, ma di Di Campli e miei. Deduco che probabilmente non sono gradito ai vertici provinciali del partito di Salvini, e visto che le civiche stanno scomparendo, sto valutando l’ingresso in Fratelli d’Italia dopo l’invito del coordinatore Gabriele Di Bucchianico».
«A noi di FdI non piace la “pesca a strascico”», chiosa Di Bucchianico, «nel senso di raccogliere solo numeri e farsi belli sulla stampa. Il consigliere De Rentiis non è certo un consigliere qualsiasi, è un amministratore di lungo corso e di grande esperienza politica. Inoltre, cosa da non poco conto, è il capogruppo della lista civica che ha espresso Paolini sindaco, quindi se lui decidesse di aderire a FdI noi ne saremmo ben lieti».
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