Arrivano 15 milioni di euro Decine di uffici traslocano

3 Novembre 2014

Nell’ex Berardi carabinieri, Finanza, Forestale, Agenzia delle entrate e Direzione Lavoro Nell’ex Bucciante anche Università e Archivio di Stato. Oggi c’è la firma in prefettura

CHIETI. Lo Stato sceglie Chieti per la prima operazione in Italia di dismissione delle vecchie caserme. E la città riceve in cambio finanziamenti per 15 milioni di euro destinati a crescere con fondi per il risparmio energetico. Ma le vecchie caserme non vanno in pensione perché accoglieranno decine d’uffici statali con un risparmio sugli affitti che tocca un milione e 700 mila euro l’anno. Il tutto si concretizzerà questa mattina alle 13, in prefettura, con la firma del “Piano di razionalizzazione delle sedi delle amministrazioni statali”, promosso e realizzato con tenacia, come lui tiene a dire, dal vice presidente del Csm, Giovanni Legnini, quand’era sottosegretario di governo, attraverso una concessione, che non ha precedenti, del Demanio che oggi sarà rappresentato dal direttore generale, Roberto Reggi, e dal direttore centrale Paolo Maranca, e la benedizione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che lo ha assunto come progetto pilota nazionale e che invia a Chieti il suo sottosegretario, Graziano Delrio.

Il Centro anticipa il mega piano che sarà illustrato stamane e rivoluzionerà, nei prossimi anni, la geografia economica e culturale di Chieti con la nascita, di fatto, di tre poli: uffici statali e forze dell’ordine nell’ex caserma Berardi di via Ferri, che sarà la nostra City; biblioteche, storia e cultura nella Bucciante, cioè l’ex ospedale militare della villa comunale; e uffici giudiziari, in particolare la procura, nella caserma Bergia di via Arniense. Con l’aggiunta del trasferimento nella Rebeggiani dei carabinieri della stazione dello Scalo. Entriamo nel dettaglio.

CHI VA ALLA BERARDI. Non solo i carabinieri della compagnia e della stazione di via Arniense si trasferiranno nei nove immobili nell’ex Berardi, già sede del 123° Reggimento, ma anche il Corpo forestale dello Stato e la Guardia di finanza che lascerà la caserma in affitto lungo la strada che precede il Tricalle, conosciuta come “discesa del gas”. Ma il grosso dei trasferimenti riguarda gli uffici statali periferici, cioè le tre sedi dell’Agenzia delle entrate in viale Amendola (ex catasto), nel Villaggio del Mediterraneo e in viale Unità d’Italia. A queste si aggiungono la Ragioneria dello Stato, l’Agenzia delle dogane e la Direzione territoriale del Lavoro che lascerà il Theate Center.

VANNO ALLA BUCCIANTE. L’ex ospedale non accoglierà solo la biblioteca De Meis, grazie all’impegno civico di 72 associazioni che hanno raccolto in città oltre 8mila firme, ma anche pezzi di cultura dell’Università D’Annunzio che potranno essere libri oppure quadri della prestigiosa collezione Paglione che può vantare persino un Picasso.

Ma nel nuovo polo cultura della città finirà anche l’Archivio di Stato di via Ferri uno dei più ricchi d’Italia.

IL CAMBIO ALLA BERGIA. La caserma Bergia di via Arniense sarà lasciata libera dai carabinieri che andranno nell’ex Berardi ma non resterà vuota. Un’altra novità sostanziale del piano di razionalizzazione è infatti il trasloco alla Bergia degli uffici della procura della Repubblica che ora occupano il palazzo delle Poste in via Spaventa con il conseguente abbattimento delle spese d’affitto che finora hanno pesato molto sulle casse del Comune.

IL RUOLO DELLA PROVINCIA. L’ente pubblico locale che più degli altri trarrà vantaggio dalla girandola di uffici è la Provincia che ottiene dallo Stato, a costo zero, la Bucciante per la parte che riguarda la biblioteca De Meis ma, in cambio, rinuncia agli affitti che riceve per la prefettura e la questura con quest’ultima che potrà finalmente allargarsi, sconfinando nel palazzo della Provincia, grazie al contestuale trasferimento di alcuni uffici nella prefettura a poche centinaia di metri di distanza, nell’immobile ristrutturato accanto alla chiesa di San Francesco alle scale.

INFINE LA REBEGGIANI. L’ultimo tassello della lunga serie riguarda i carabinieri della stazione di Chieti Scalo che presto andranno nella Rebeggiani, ex sede della scuola allievi dell’Arma. Così il quadro che rivoluziona Chieti è completo.