Asl, vaccinazioni saltate sabato: si corre ai ripari dopo le proteste

Il centro allestito nell’istituto San Gabriele trovato chiuso dagli utenti nonostante che avessero prenotato Auto rubata a medico di Malattie infettive, la direttrice sanitaria: gesto deplorevole verso chi aiuta gli altri
VASSTO. Il Covid non spaventa i ladri. Rubata durante la notte fra domenica e lunedì l'auto di un medico del reparto di Malattie infettive del San Pio. «Un gesto deplorevole», stigmatizza la direttrice sanitaria del San Pio, la dottoressa Francesca Tana. Disagi e problemi anche per medici e operatori del centro vaccinale dei Salesiani, che nonostante siano in numero esiguo, continuano a vaccinare centinaia di persone al giorno. Intanto l'ondata pandemica non si ferma. Prese d'assalto le farmacie per vaccini e tamponi. E le parafarmacie ricordano: «Siamo pronte a dare una mano».
FURTOBrutta sorpresa ieri mattina per un medico infettivologo del San Pio. Dopo una notte passata ad assistere i pazienti Covid che riempiono il reparto di Malattie infettive, uscito dall’ospedale, non ha trovato la sua auto, una Peugeot 2008, parcheggiata a poca distanza dall'ingresso dell’ospedale. I ladri hanno agito indisturbati. La zona, purtroppo, non è protetta dalle telecamere. Non sarà facile per le forze dell’ordine risalire ai ladri che hanno disattivato l'antifurto. «Nel comunicare grande solidarietà al medico che ha subito il furto», ha detto la dottoressa Tana, «denunciamo la gravità dell'accaduto. È deplorevole colpire un medico che non si risparmia per il bene della comunità». Non è la prima volta che davanti al San Pio viene rubata un’auto. «Il sindaco dovrebbe proteggere questa zona con la videosorveglianza», chiedono i residenti del quartiere.
CENTRO VACCINALEProsegue senza sosta l'attività dei medici e degli operatori volontari diretti dalla dottoressa Anna Suriani della Asl, nel centro vaccinale dei Salesiani. Nonostante il loro numero sia ridotto rispetto alla scorsa estate, ogni giorno vengono somministrati circa 600 vaccini. In merito alle polemiche sollevate dagli utenti che sabato hanno trovato il centro vaccinale chiuso, Suriani chiarisce: «Davanti al centro vaccinale la scorsa settimana era stato sistemato un cartello che spiegava che le vaccinazioni del 15 gennaio erano state anticipate al pomeriggio precedente. Qualora gli utenti non siano stati raggiunti dal messaggio possono presentarsi questa settimana e fino al 21 gennaio esibendo la prenotazione».
TAMPONICrescono i contagi ma crescono anche i guariti. Il decreto prevede che la negatività debba essere accertata da un tampone. Ieri mattina davanti alle farmacie cittadine c'erano code. «Anche le parafarmacie», affermano i farmacisti vastesi della Federfardis, «inviano i dati al Sistema tessera sanitaria e sarebbero pronte all'invio dei tamponi rapidi se venisse consentito anche a loro di farlo. Purtroppo l'emendamento è stato bocciato».
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