Assalto alla banca con l’esplosivo I sindaci: qui più forze dell’ordine

Appello del primi cittadini alle istituzioni dopo il raid da 40mila euro al bancomat della Bper di Pollutri «Vastese a rischio: non solo va salvaguardato il tribunale, ma bisogna rinforzare Procura e caserme»
VASTO. L’assalto al bancomat della Bpr di Pollutri suona come l'ennesimo campanello d'allarme in un territorio che non si è mai lasciato dietro le spalle il problema "sicurezza". Un problema senza dubbio evidente. Ancora più evidente appare la vulnerabilità del territorio divenuto ormai il "bancomat " della criminalità pugliese. Gang senza scrupoli arrivano nel Vastese, depredano il territorio e tornano a casa. Servono, da parte dello Stato e delle istituzioni, atti concreti che possano ridare la tranquillità a una comunità che l'ha persa ormai da diversi anni. Interventi importanti volti ad arginare il fenomeno della criminalità pugliese che cerca di mettere radici a Vasto e nel Vastese.
«È necessario», dichiara il sindaco di Vasto nel ruolo di presidente della Provincia, Francesco Menna, «rinforzare la Procura. Non basta salvare il tribunale. La Procura va potenziata così come vanno adeguati gli organici delle forze dell'ordine. L'organico della polizia ridotto all'osso è una coperta troppo piccola. La polizia locale per legge non può fare i turni notturni e quindi non può essere d'aiuto. Da soli i carabinieri non possono tenere sotto controllo un territorio così ampio e contestualmente vigilare al confine», riflette Menna. Negli ultimi anni abbiamo assistito all'esatto contrario. «Tornerò ad affrontare l'argomento con il prefetto di Chieti e il nuovo questore», afferma Menna. «È indispensabile il rafforzamento di mezzi e organici delle forze dell'ordine, implementando il sistema di videosorveglianza che, nella maggior parte dei casi, si è dimostrato fondamentale, difendendo la permanenza del tribunale di Vasto e della Procura».
I sindaci del Vastese concordano. «Sono perfettamente d’accordo con Menna», dice il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca. «La Procura di Vasto va rafforzata. La Procura è una diga che protegge il territorio», afferma il sindaco del comune più esposto alle infiltrazioni che arrivano dal Gargano. La Magnacca già in passato aveva invocato garanzie per la quotidiana serenità dei cittadini.
Pronto a fare squadra con Menna per raggiungere l'obiettivo è il sindaco di Pollutri, Nicola Maria Di Carlo. La vicinanza di Pollutri al casello autostradale Vasto nord, accresce la vulnerabilità del paese. Anche gli autori dell'ultimo assalto al bancomat della Bper sono arrivati dalla Puglia. «Il presidente Menna ha ragione», dice il sindaco Di Carlo. «I cittadini chiedono a voce alta più sicurezza. Gli episodi di criminalità, purtroppo, sono sotto gli occhi di tutti». Il collega di Casalbordino, Filippo Marinucci, chiede un summit fra Menna e i sindaci e non solo. Che la Procura di Vasto vada salvata è evidente», dice Marinucci. «Sollecito un incontro congiunto dei sindaci del Vastese con il prefetto Armando Forgione». La paura della popolazione potrebbe spingere i cittadini a difendersi da soli con conseguenze drammatiche. «La Procura, presidio di sicurezza e giustizia», dice il sindaco di Scerni, Daniele Carlucci, «deve essere rafforzato per contrastare la criminalità. Il Vastese ha bisogno di più uomini per rispondere in modo adeguato agli assalti. Non bastano i pattuglioni e i servizi speciali organizzati di tanto in tanto», conclude.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

