Attesa per il Villaggio medievale: ultimi lavori a Villa delle Rose

La storica rievocazione per la prima volta al parco, il regista Tinari: «Una scelta dedicata a Marfisi» Previsti mangiafuoco, danzatrici e giullari. Oggi in piazza Plebiscito c’è lo spettacolo dei falconieri
LANCIANO. Per ora i colpi che rimbombano nel parco Villa delle Rose sono quelli degli operai. Martelli e arnesi tra le mani, montano le strutture in legno e ferro che da domani sera, alle 19, accoglieranno tutti coloro che entreranno nel villaggio medievale e nel mercato internazionale allestito in occasione del Mastrogiurato. Fino al 4 settembre, mercanti e mangiafuoco, combattenti, saltimbanco, giocolieri, musici, danzatrici, falconieri e tanti altri riempiranno gli spazi del Parco per un viaggio indietro nei secoli, fino al Medioevo. L’ingresso è dal lato di corso Trento e Trieste; il costo del biglietto è di 5 euro, gratis per i bimbi fino a 6 anni. Oggi intanto la settimana medievale del Mastrogiurato continua con lo spettacolo dei rapaci, in volo alle 18,30 in piazza Plebiscito.
ALLESTIMENTO
È una corsa contro il tempo per finire l’allestimento del Villaggio medievale del Mastrogiurato nel parco Villa delle Rose. Operai a lavoro per mettere a punto le strutture di legno o di ferro dei giochi medievali per i bimbi, delle scenografie per ricreare ambienti antichi, dei punti ristoro. Non un compito facile. La storica rievocazione per la prima volta entra in quella che fu, proprio nel Medioevo, l’antica piana delle fiere, dove si svolgevano i mercati per cui Lanciano era famosa nel mondo allora conosciuto. Una novità legata alla 40ª edizione del Mastrogiurato che vedrà protagonista - nelle vesti dello storico magistrato istituito nel 1304 da Carlo D’Angiò e che a Lanciano amministrava le fiere di maggio e settembre - il giudice Antonio Didone. «Siamo a buon punto con l’allestimento», spiega Gabriele Tinari, regista, che si occupa anche della rievocazione, «certo alle Torri Montanare la scenografia era “naturale”, qui c’è del lavoro in più per Filippo Iezzi (scenografo) ma è un posto storico ed è una scelta dell’associazione per soddisfare quello che era un desiderio soprattutto del compianto Danilo Marfisi. Con l’architetto Antonella Di Stefano abbiamo puntato molto sul mercato, perché è quello che si ripropone storicamente, e quindi ci saranno subito le bancarelle con gli espositori e quelle con gli artigiani che si dedicheranno ad insegnare ai bambini le arti antiche. Sono banchi in legno sistemati a pettine. Ma è solo una delle aree del villaggio».
MERCATO E VILLAGGIO
Ad accogliere i visitatori un ingresso rivestito in legno che ricorda i vecchi castelli, sul lato di corso Trento e Trieste. Poi si entra nel mercato. «Sul campo di basket invece ci sarà l’area degli spettacoli», riprende Tinari, «per il concerto, e poi per mangiafuoco, danzatrici, giullari e altro. C’è il maneggio con i pony, un’area circense, quella del teatro dei burattini e del racconto. Sulla pista di pattinaggio gli stand gastronomici (torcinello e pizz’onta ad esempio, ndc) e poi l’esposizione fotografica del quarantennale di Maurizio Rapino. Nel curare gli allestimenti abbiamo cercato di essere verosimili, ma saranno gli accampamenti di combattenti e arcieri di Bucchianico e ungheresi ad avere una somiglianza più prossima all’epoca, assieme al falconiere e ad altre figure tipiche del medioevo. È la prima volta che il mercato si sposta in questa area; ci saranno delle cose da migliorare».
OGGI
In attesa dell’apertura domani del mercato, oggi la settimana medievale continua con lo spettacolo dei rapaci a cura di Alessandro Vicini in piazza Plebiscito. Spettacolo di falconeria che torna dopo due anni di stop e che incanta da sempre grandi e soprattutto piccini che ammirano il volo di falchi e aquile e poi gufi e civette in esposizione.
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