Balneazione vietata alla Bagnante Scatta l’ottavo divieto dell’estate

Le ultime analisi dell’Arta rilevano valori non conformi nell’area del parco archeologico sommerso Il sindaco firma l’ordinanza d’interdizione temporanea: è la terza volta nello stesso tratto di litorale
VASTO. Valori non conformi di escherichia coli nello specchio di mare antistante il monumento alla Bagnante. Lo hanno accertato i risultati microbiologici dei campionamenti effettuati dall’Arta (Agenzia regionale per l’ambiente), che hanno costretto il sindaco di Vasto Francesco Menna a firmare una nuova ordinanza per il divieto di balneazione temporaneo. È l’ottavo della stagione estiva, che mai come quest’anno ha registrato tante criticità sul fronte della balneabilità delle acque, nonostante la riconfermata bandiera blu che sventola in cinque punti della costa.
Trattandosi di escherichia coli, non è peregrino ipotizzare che in quel tratto di litorale – uno dei più frequentati per la presenza del parco archeologico sommerso, meta ogni estate di visite guidate – finiscano scarichi abusivi. Il nuovo divieto verrà revocato nel momento in cui le analisi attesteranno il rientro dei valori di balneabilità a quelli previsti dalle disposizioni normative. Si tratta dell’ottavo divieto di balneazione in assoluto e del terzo apposto in quel tratto di litorale dove i cartelli fecero capolino una prima volta il 25 maggio, tolti il giorno successivo e poi riapparsi il 1° giugno. La revoca del divieto arrivò dopo due settimane.
Questo tratto di litorale non è l’unico punto critico della costa vastese, che ha registrato altri divieti di balneazione a Fosso Marino, il canale che sfocia vicino al pontile in piena spiaggia e che ad agosto 2022 venne scelto come luogo per allestire il palco del Jova Beach Party. Nello specchio di mare antistante sono stati apposti nel corso dell’estate ben due divieti di balneazione per il superamento dei valori relativi a escherichia coli ed enterococchi. Circostanza che ha spinto l’amministrazione comunale a effettuare una serie di accertamenti anche con l’utilizzo delle video ispezioni, il cui esito non è dato sapere.
Ma il quadro non è ancora completo. Il 10 agosto scorso, in un periodo in cui la città è affollata di turisti, sono scattati altri tre divieti di balneazione lungo la costa vastese per la presenza in quantità elevate di Ostreopsis ovata, una micro alga tropicale, potenzialmente tossica, che predilige le zone rocciose e gli scogli, ma che ha trovato condizioni climatiche ottimali di sviluppo anche nelle acque del Mediterraneo e attualmente nell’Adriatico. Le zone interdette a bagni e tuffi furono Vignola (200 metri a sud), località della costa dove sono presenti diverse strutture turistico-ricettive, Fosso Lebba (800 metri a sud) e Torricella, altra località dove il divieto è scattato nel momento in cui le analisi dell’Arta hanno accertato una drastica riduzione dei valori relativi alla micro alga tropicale a Vignola e Fosso Lebba.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

