Biglietteria dei treni Raccolta di firme contro la chiusura

7 Maggio 2019

Vasto-San Salvo. Petizione lanciata da un universitario «Disagi in vista della bella stagione: i Comuni di sveglino»

SAN SALVO. "Salviamo la biglietteria della stazione di Vasto-San Salvo". È il tema della petizione lanciata da Guido La Guardia, di Vasto, studente al primo anno di Giurisprudenza a Bologna, per chiamare a raccolta le istituzioni affinché venga ripristinato un servizio essenziale di assistenza alla clientela. La biglietteria è stata chiusa definitivamente ieri, per essere trasformata in un punto vendita più innovativo: rimarrà solo il self service automatico senza uno sportello con addetto.
«La biglietteria rappresenta l’unico presidio ferroviario in stazioni che rimarrebbero completamente disabilitate e impresenziate», dice Guido. La sua petizione ha raggiunto, nel giro di pochi giorni, oltre 300 firme. «In vista della stagione estiva, che è quella più importante per il territorio, questa chiusura provocherà molti disagi non solo a più di 60mila cittadini, ma anche ai turisti che vedranno sparire del tutto un servizio che già da tempo era stato ridotto. Le amministrazioni delle città di Vasto e San Salvo sono immobili e silenziose, ma bisogna svegliarle», continua. «La stazione, che da anni è anche un luogo poco sicuro, non può rimanere senza una biglietteria con addetto. Essa, oltre a creare posti di lavoro, permette agli utenti di usufruire di ulteriori servizi, garantisce un aiuto umano a persone anziane o meno capaci con le biglietterie self service ed è un punto di riferimento per i turisti che arrivano in città. E in caso di guasto a una biglietteria automatica cosa accadrà? Come verrà gestito il grande flusso di persone con l’arrivo del Frecciabianca?», si chiede Guido.
La biglietteria, infatti, è la prima porta d’accesso a località turistiche e un deterrente a possibili atti vandalici in territori altrimenti abbandonati a loro stessi. Con questa petizione i cittadini chiedono alle istituzioni locali e regionali, ai sindaci di Vasto e San Salvo, Francesco Menna e Tiziana Magnacca e ai presidenti della regioni Abruzzo e Molise, Marco Marsilio e Donato Toma risposta e soluzione. «Non vogliamo questo territorio, che ha grandi potenzialità, venga anno per anno reso abbandonato e senza risorse e servizi, creando un grande divario rispetto ad altre mete turistiche della costa adriatica», conclude Guido.
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