Bracco: nel carcere un garante per detenuti e poliziotti
VASTO. La Casa lavoro di Torre Sinello ha bisogno di cure. Non è solo la polizia penitenziaria a sottolineare le criticità dell’istituto di pena. Alle proteste del sindacato autonomo Sappe, si...
VASTO. La Casa lavoro di Torre Sinello ha bisogno di cure. Non è solo la polizia penitenziaria a sottolineare le criticità dell’istituto di pena. Alle proteste del sindacato autonomo Sappe, si unisce l’Sos lanciato da Leandro Bracco, di Sinistra italiana. «I dati che provengono dalla Casa circondariale di Vasto relativi al primo semestre 2017 sono preoccupanti e destano allarme», scrive Bracco auspicando che il 12 dicembre, nel corso della seduta del consiglio regionale, venga eletto un garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale. «Negli ultimi mesi», riprende Bracco, « sono molti i casi di aggressioni da parte di carcerati ai danni di poliziotti penitenziari. Ci sono stati anche tentativi di suicidio e autolesionismo. Questo è successo nella stragrande maggioranza degli istituti di pena abruzzesi. Da circa 3 anni il consiglio regionale è in fase di stallo sul fronte dell'elezione di una figura chiave per il mondo carcerario, quella del garante». A parere del rappresentante di Sinistra italiana l’elezione del garante sarebbe il primo passo per risolvere le criticità. L’elezione di un garante sarebbe necessaria per Bracco per riuscire entro febbraio 2018 a portare benefici ai detenuti e alla polizia penitenziaria. (p.c.)
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