Bruciati dieci ettari di vegetazione, indagini sul dolo

CASALANGUIDA. Dieci ettari di vegetazione distrutta. Una notte insonne per un’intera comunità con il rischio di dover lasciare le case per difendersi dal fuoco. I carabinieri hanno aperto un’indagine...
CASALANGUIDA. Dieci ettari di vegetazione distrutta. Una notte insonne per un’intera comunità con il rischio di dover lasciare le case per difendersi dal fuoco. I carabinieri hanno aperto un’indagine sull’incendio scoppiato all’improvviso giovedì sera alle 21,30 tra Casalanguida e contrada Policorvo, nel territorio di Carpineto Sinello. Il focolaio è stato acceso al centro di un campo di sterpaglie. Impossibile che ad alimentare le fiamme sia stata una cicca di sigaretta lanciata da un auto in transito. Il rogo ha tutta l’aria di essere doloso. A stabilire la natura dell’incendio saranno i carabinieri ai quali i vigili del fuoco hanno consegnato un dettagliato rapporto. «Grazie ai vigili del fuoco», dice il sindaco di Casalanguida, Luca Conti. «Sono intervenuti rapidamente ed hanno evitato alle fiamme di raggiungere le case». Il primo cittadino ha trascorso la notte con i soccorritori. «Il momento più critico», spiega il sindaco, «è stato alle 23,30 quando, a causa del forte vento, le lingue di fuoco si sono allungate e alzate. I focolai sono andati avanti fino alle 3».
Poi il fuoco è stato spento ma i vigili sono rimasti a soffocare anche i focolai nascosti che avrebbero potuto rialimentare un altro incendio. Alle 7 sul posto sono intervenuti nuovamente i carabinieri che, alla luce del sole, hanno compiuto un nuovo sopralluogo.
Non è la prima volta che quella zona viene incenerita. Anni fa tutta la contrada fu devastata dal fuoco. La vegetazione che ha preso fuoco giovedì era appena ricresciuta. L’ipotesi che qualcuno abbia volutamente dato fuoco alle piante secche è più che fondata. Saranno le indagini dei carabinieri a scoprire la verità. (p.c.)
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