C’è il nuovo Mastrogiurato: nominato il giudice Didone

Per la prima volta la rievocazione medievale nella rinnovata Villa delle Rose Cambia anche il percorso, delegazioni da Ungheria, Spagna e Portogallo
LANCIANO. Il villaggio medievale allestito per la prima volta a Villa delle Rose, l’antica “Piana delle fiere”; il corteo storico che seguirà un nuovo percorso e vedrà i figuranti liberi di girare per la città una volta finita la rievocazione; la tenzone dei quartieri che si arricchisce di un premio alla memoria e della maggiore presenza delle ragazze. Sono le novità della 40esima edizione della rievocazione storica dell’investitura del Mastrogiurato, manifestazione che riporta Lanciano nel Medioevo quando era città regina delle fiere, che «duravano un anno e tre dì», nel mondo allora conosciuto.
Un’edizione speciale, di rinascita dopo l’edizione 2020 annullata, quella dello scorso anno a numero chiuso, la scomparsa del presidente Danilo Marfisi. E un’edizione che segna anche dei ritorni: quello delle delegazioni estere di Ungheria, Spagna, Portogallo, Francia e che vede vestire i panni del Mastrogiurato, il medievale magistrato custode delle fiere, da un vero magistrato, ora in pensione: Antonio Didone.
«Sono giorni di fuoco e questa edizione rappresenta ancora di più una sfida», dice il presidente dell’associazione Il Mastrogiurato Mario La Farciola che da mesi, insieme allo scenografo Filippo Iezzi e al regista Gabriele Tinari, sta allestendo gli spazi a Villa delle rose. «Lasciamo il centro storico che è una cornice naturale all’evento e andiamo nell’antica Piana delle fiere.
L’area sarà divisa tra quella ristorazione, quella per gli spettacoli, per gli espositori, il teatro burattini e racconti, falconieri, gli accampamenti medievali di combattenti e arcieri. Ci sarà anche un maneggio pony, un’area circense-saltimbanchi. Per l’allestimento e la manifestazione il parco sarà chiuso al pubblico dal 22 agosto al 7 settembre. L’ingresso si aprirà dal 31 agosto al 4 settembre e costerà 5 euro, gratis per i bimbi fino a 6 anni. Il contributo serve soprattutto per pagare gli spettacoli».
Altra novità è il ricordo di Antonio Pasquini, un ragazzo, atleta del Mastrogiurato legatissimo alla manifestazione, scomparso due anni fa e che la famiglia ha voluto ricordare con la donazione di un trofeo realizzato dallo scultore Nicola Antonelli. È una scultura fatta con la pietra scura della Maiella con due atleti che tirano una fune immaginaria. «È una corda simbolica tesa nel ricordo di Antonio», spiega Antonelli. Il rione che vincerà il tiro alla fune nella Tenzone dei quartieri si aggiudicherà il premio. Il Mastrogiurato d’oro, invece, andrà al quartiere che vincerà tutti i giochi medievali e che, così, avrà diritto ad aprire il corteo storico di quest’anno.
E proprio il corteo avrà delle novità. L’investitura del Mastrogiurato sarà in piazza, alla presenza dei 4 quartieri storici già schierati e alle delegazioni italiane e straniere di Spagna, Portogallo, Ungheria, Germania, Francia, Slovenia. Dopo il giuramento il corteo non andrà verso corso Bandiera, ma su corso Trento e Trieste per giungere all’ingresso del parco Villa delle Rose.
Dopo l’alzabandiera, che decreta l’apertura ufficiale delle fiere, i figuranti rimarranno, con il costume storico, fra gli spettatori. Un modo per coinvolgere ancora di più le persone e la cittadinanza.
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