Caldo, c’è il piano di prevenzione: spesa e farmaci a casa di chi è solo

21 Luglio 2024

Attivato il Centro operativo comunale, da domani disponibili i numeri di telefono per chiedere i servizi E per tutta la prossima settimana, dalle undici di sera alle sei di mattina, rubinetti a secco sul colle

CHIETI. Crisi idrica e alte temperature: a Chieti è emergenza a tutto tondo, tanto che il Comune ha deciso di far scattare da domani il proprio Piano caldo. Verrà messo a punto definitivamente domani, intanto il sindaco Diego Ferrara ha già allertato il Centro operativo comunale (Coc) perché da questa settimana si metta a disposizione dell’utenza in difficoltà costituita soprattutto da anziani. E mentre anche la macchina ospedaliera si riorganizza per far fronte al caldo che provoca un aumento di accessi in pronto soccorso, il Comune decide di mettere a disposizione numeri di telefono da chiamare per chiedere aiuto: personale dedicato potrà portare la spesa a casa o andare in farmacia per acquistare farmaci. Nel frattempo aumentano le chiusure idriche volute dall’Aca per far fronte all’emergenza e il colle resta a secco tutte le notti della prossima settimana.
IL PIANO CALDO
Il Piano caldo comunale è pronto a scattare. Domani mattina è prevista l’ultima riunione operativa con le associazioni di protezione civile che rendono operativo il Coc. «Comunicheremo alla cittadinanza», dice il sindaco Ferrara, «numeri di telefono (dal centralino del Coc a un cellulare di raccordo) a cui chiedere aiuto per chiedere di farsi portare la spesa dal supermercato o i farmaci dalla farmacia». Il Coc ha già sperimentato il servizio all’epoca del Covid. Un’esperienza riuscita, pronta per essere replicata di fronte ad altri tipi di emergenza, come quella delle alte temperature di questi giorni. Il gran caldo mette in difficoltà soprattutto gli anziani, come evidenziano anche i dati del dipartimento di emergenza-urgenza della Asl diretto dal primario del pronto soccorso del Santissima Annunziata di Chieti, Emmanuele Tafuri. Il primario aveva già parlato una settimana fa di un aumento dell’utenza di circa 15%, percentuale a suo avviso destinata a salire. È importante suggerire alla cosiddetta «utenza fragile», si era raccomandato il primario, di non uscire nelle ore più calde della giornata. Di qui l’importanza del servizio gratuito messo a disposizione dal Centro operativo comunale.
CRISI IDRICA
Intanto continuano i disagi legati alla carenza idrica. Il calendario delle chiusure dell’Azienda consortile acquedottistica sembra spesso disatteso. Secondo molti residenti l’acqua va via in maniera improvvisa e imprevista. Nella giornata di venerdì la rottura di una condotta a Manoppello, con 40 litri sprecati al secondo, ha messo in ginocchio soprattutto lo Scalo. Ieri, invece, la situazione nella parte bassa sembrava rientrata nella norma, sempre che si possa parlare di “normalità” il non avere acqua tutte le notti. In realtà allo Scalo l’acqua non viene mai sospesa di notte ma ne viene ridotta la portata. Le riduzioni, però, in alcuni casi e in particolari condizioni, si trasformano in vere e proprie chiusure.
AUMENTANO LE CHIUSURE
L’Aca tenta di far fronte alla grave crisi idrica aumentando le chiusure programmate. A farne le spese è soprattutto Chieti alta, che da venerdì scorso a sabato prossimo vede rubinetti a secco per tutte le notti dalle 23 alle 6. Si è passati, dunque, dalle chiusure di due notti a settimana a chiusure di sette notti su sette. Per la zona di Brecciarola e Tiburtina e per quella di via Polacchi, zona Università, via Colle Dell'Ara, via Filetto e traverse limitrofe le chiusure sono a giorni alterni: le prossime ci saranno domani, mercoledì e venerdì, dalle 22 alle 6. L'Aca ha messo a disposizione due punti di erogazione di acqua potabile al parcheggio del Terminal, 24 ore su 24, e al mercato coperto di via Ortona dalle ore 8 alle 21.