Cameriera ferita al bar sul Corso: scattano tre condanne per rissa

La donna colpita in pieno volto con una sedia mentre si trovava sull’uscio dello storico locale I testimoni: «Brandivano a mo’ di arma delle bottiglie rotte, poi hanno provato a nascondersi»
CHIETI. Scattano tre condanne per la rissa scoppiata lungo corso Marrucino in cui è rimasta ferita una cameriera dello storico bar Impero, colpita in pieno volto con una sedia. La Corte d’appello dell’Aquila ha confermato sei mesi di reclusione a testa per i teatini Alessandro Golia, 45 anni, e Matteo Mascioli (36), e per Giovanni Viscardi (52), residente da tempo in città ma originario di San Nicola la Strada (Caserta). I giudici di secondo grado (presidente Armanda Servino, consiglieri Flavia Grilli e Laura D’Arcangelo), dunque, hanno confermato integralmente la sentenza pronunciata dal tribunale di Chieti.
LA RICOSTRUZIONE
L’episodio risale al 23 luglio 2017. Quella sera, in base alla ricostruzione dell’accusa, gli imputati – insieme ad altre persone non identificate – hanno iniziato a litigare per non meglio precisati «futili motivi» all’esterno del locale che si trova nel cuore del centro storico.
I TESTIMONI
«All’improvviso», ha ricordato la cameriera, «ho sentito strani rumori. Sono uscita fuori per controllare: quando ero sull’uscio della porta, mi è arrivata una sedia in faccia. Ho visto volare anche altre sedie, mentre delle persone si stavano azzuffando». La donna ha riportato una ferita sul labbro inferiore, giudicata guaribile in sette giorni dai medici del pronto soccorso. Sia lei che il marito, ovvero l’allora titolare del bar, hanno riconosciuto tre dei rissanti. Questi hanno provato a nascondersi in una stradina nei pressi del locale, ma sono stati bloccati dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Chieti. Durante la rissa, come emerso dalle testimonianze, i tre «brandivano a mo’ di arma, di coltello, delle bottiglie rotte». Tant’è che, sul luogo della zuffa, i militari dell’Arma hanno trovato alcuni cocci di vetro.
LA DIFESA
Gli imputati, assistiti dagli avvocati Marco Bevilacqua, Corradino Marinelli e Claudia Viani, presenteranno ricorso in Cassazione.
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