Camionista annegato Scatta l’inchiesta: ordinata l’autopsia

29 Settembre 2020

SAN SALVO. In attesa che venga rintracciato un parente del camionista ucraino di 41 anni annegato sabato sera a San Salvo, le autorità sanitarie hanno effettuato sulla salma gli accertamenti e gli...

SAN SALVO. In attesa che venga rintracciato un parente del camionista ucraino di 41 anni annegato sabato sera a San Salvo, le autorità sanitarie hanno effettuato sulla salma gli accertamenti e gli esami preliminari previsti per contenere il rischio di contagio da coronavirus.
Sulla salma, ricomposta all'obitorio dell'ospedale Santissima Annunziata di Chieti, ieri mattina è stato eseguito il tampone. Il sostituto procuratore Michele Pecoraro ha affidato l’autopsia al medico legale Pietro Falco. L’esame non potrà essere effettuato prima dei risultati del tampone e del riconoscimento. Non prima, quindi, di tre o quattro giorni. Fino a ieri, le ricerche di un congiunto della vittima erano risultate vane.
L’uomo lavorava per un’azienda che si occupa di logistica a Kiev e che ha rapporti commerciali con la Fiat di Torino. Prima di arrivare a San Salvo, probabilmente il 41enne era stato nel capoluogo piemontese. Qualora non fosse possibile nei prossimi giorni rintracciare un parente, forse a Torino potrebbe esserci qualcuno in grado di riconoscere il corpo dello sfortunato camionista.