Caputi: così l’università riparte tra nuovi corsi e conti in attivo

25 Novembre 2021

Il rettore abbraccia allievi e prof dopo lo stop per l’emergenza Covid: «Torniamo alla normalità» L’ateneo ora conta 25mila iscritti: «Siamo aperti al territorio, in prima linea anche nei tamponi»

CHIETI. È l’anno della ripartenza dopo la didattica a distanza a causa del Covid. E l’inaugurazione del nuovo anno accademico di ieri certifica il ritorno alla normalità. Ci sono ancora tutte le dovute cautele e l’occhio attento ai dati dei contagi che proprio la d’Annunzio può avere grazie alle sue strutture d’eccellenza come il Cast, ma l’importante è che si possa tornare a far lezione in presenza. Come in presenza si è potuta tenere la cerimonia d’inaugurazione che invece l’anno scorso era saltata. Una cerimonia sobria, ridotta all’essenziale, con i posti contingentati, ma comunque un segnale di ripresa. Come ha sottolineato il rettore Sergio Caputi nell’incipit del suo discorso: «Questo è un giorno di festa», ha detto, «celebriamo il ritorno alla normalità». Sul palco insieme a lui c’erano il prorettore vicario Augusta Consorti, il prorettore Stefano Trinchese, i rappresentanti delle altre università, tra cui il rettore dell’università di Teramo Dino Mastrocola e quello dell’università di Foggia Pierpaolo Limone. In platea c’erano il direttore generale Giovanni Cucullo, il presidente della Regione Marco Marsilio, il sindaco di Chieti Diego Ferrara, il vice Paolo De Cesare, il sindaco di Pescara Carlo Masci, i prefetti di Chieti e Pescara Armando Forgione e Giancarlo Di Vincenzo e i rappresentanti delle forze dell’ordine. Mancava l’arcivescovo di Chieti Vasto Bruno Forte che ha fatto arrivare una lettera augurale, letta dal docente Andrea Lombardinilo che ha condotto la cerimonia.
CAPUTI: L’ATENEO È SANO Giunto a quella che potrebbe essere la sua ultima inaugurazione di anno accademico con addosso l’ermellino da rettore, Caputi ha tenuto un discorso di 11 minuti a braccio. Ha iniziato col ringraziare tutte le componenti dell’ateneo, «che in questi due anni», ha detto, «hanno risposto in maniera immediata ed efficiente all’emergenza sanitaria». Ha parlato della visita ispettiva del ministero, attraverso le commissioni di esperti per la valutazione, il cui risultato è stato più che buono: «Abbiamo fatto bella figura», ha sottolineato, «stessa bella figura è stata fatta con la verifica dei nostri conti. È di ieri il risultato dell’analisi della Corte dei conti sul nostro ateneo. Analisi positiva sia dal punto di vista economico che gestionale». La Corte dei conti ha infatti promosso l’ateneo teatino-pescarese: «Il contesto in cui opera l’ateneo appare, in conclusione», hanno scritto i giudici della Corte, «denso di prospettive ed in positivo fermento scientifico, con aspetti di specificità relativi a progetti nazionali ed internazionali». Il bilancio dell’università chiude quest’anno con un utile di oltre 9 milioni di euro.
LA LOTTA AL COVID «Non posso non parlare di quello che abbiamo passato con la pandemia», ha detto ancora Caputi, «nonostante tutto non siamo rimasti lì fermi ad aspettare. Ci siamo riorganizzati per non chiudere le università, a partire dalla teledidattica. Non ci siamo però richiusi su noi stessi, ma abbiamo aperto al territorio, cercando di sostenerlo nella lotta al Covid». Il rettore ha ricordato a riguardo l’attività del Cast (il Centro di studi e tecnologie avanzate) per l’analisi dei tamponi. La Asl era sprovvista di un laboratorio che potesse procedere all’analisi e l’ateneo si è messo subito a disposizione. Stesso impegno per lo screening con i tamponi rapidi e poi per la campagna vaccinale, per cui la d’Annunzio ha messo a disposizione per tantissimo tempo il Palauda. Fino alla recente riapertura del palazzetto dei Veneziani, in centro a Chieti, con l’organizzazione dei corsi gratuiti di sostegno a chi ha bisogno di aiuto per affrontare il post-Covid.
DIDATTICA E OPERE PUBBLICHE Caputi ha fatto anche un bilancio dei suoi anni da rettore. Dal 2017 l’ateneo, che oggi conta 25mila iscritti, ha aperto 14 nuovi corsi di laurea, ha attivato procedure di reclutamento per 489 docenti e per 54 non docenti. Ha inoltre provveduto a rilanciare la fondazione d’Annunzio e l’ateneo telematico Leonardo da Vinci. Quest’ultimo, ha ricordato Caputi, ha passato anni difficili: una stagione che però si è chiusa e ora se ne sta aprendo un’altra. Sul piano dell’edilizia universitaria il rettore ha ricordato i 16 milioni e mezzo di cofinanziamento avuto dal ministero dell’Università, con cui verranno realizzate presto nuove strutture nei due campus di Chieti e Pescara.
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