Carabiniere ferito da tre ladri, è caccia aperta agli aggressori

L’appuntato ricoverato all’ospedale di Chieti, sarà operato per ridurre le fratture al setto nasale Ricerche a tappeto estese in tutta la provincia: non è escluso che i malviventi abbiano dei complici
ORTONA . I carabinieri hanno avviato ricerche a tappeto in tutta la provincia di Chieti per scovare i banditi che hanno aggredito e ferito un appuntato della stazione carabinieri di Ortona. Le forze dell’ordine sono al lavoro su qualsiasi indizio utile che possa contribuire ad arrivare ai tre malviventi: questi, martedì mattina, sono stati scoperti all’interno del palazzo al civico 7 di via della Fonte Santa, nel quartiere Fonte Grande di Ortona. Un residente ha allertato il 112 che si è precipitato sul posto: così l’appuntato, mentre controllava il vano ascensori, si è trovato davanti tre banditi che lo hanno picchiato, provocandogli diversi traumi, tra cui la frattura del setto nasale.
Condotto all’ospedale di Chieti, ha avuto una prognosi di 30 giorni. È ricoverato nel reparto di Otorinolangoiatria e stamattina dovrebbe essere operato per ridurre le fratture. I malviventi stavano perlustrando il palazzo per capire chi, tra i residenti, fosse negli appartamenti e per programmare il furto. I banditi pare fossero incappucciati e indossassero mascherine, quindi difficilmente riconoscibili. Fuggiti dopo l’aggressione, ora sono indagati per resistenza, violenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale. Sull’attività investigativa c’è il massimo riserbo da parte dei militari dell’Arma.
Nei minuti successivi all’inquietante episodio, una pattuglia del Nucleo operativo radiomobile aveva rintracciato alla stazione di Tollo l’auto con a bordo la banda. La vettura, però, senza rispettare gli stop ai semafori e con sorpassi azzardati, è riuscita a far perdere le tracce di sé. I carabinieri hanno impiegato anche un elicottero per le ricerche, ma non sembrano esserci tracce dei malviventi. Non viene tralasciata alcuna pista, nemmeno l’ipotesi che possano avere degli agganci sul territorio.
Dopo la vicenda, comunque, si è alzato il livello di attenzione da parte della popolazione ortonese, spaventata per quanto accaduto. I controlli delle forze dell’ordine vanno avanti.
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