Carenza di personale in Comune: «Così fronteggiamo l’emergenza»

8 Novembre 2022

L’ente ricorre a due tecnici esterni per la gestione dei fondi Pnrr: incarico a ingegnere e architetto Ma i problemi riguardano tutti i settori, Raimondi: «Abbiamo pochi dipendenti, ne servono altri 120»

CHIETI . Il numero di dipendenti è esiguo, ma mai come adesso il Comune ha bisogno di correre. Ci sono fondi, quelli del Pnrr, fondamentali per lo sviluppo della città. È per questo che l’ente ha proceduto al reclutamento di due tecnici esterni che si occuperanno del monitoraggio, della rendicontazione e attuazione dei progetti finanziati con il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Le criticità per la carenza di personale comunale riguardano un po’ tutti i settori: «Mancano 120 dipendenti», ammette l’assessore con delega al personale, Enrico Raimondi.
LA FIRMA
Ieri mattina sono stati formalizzati i contratti di collaborazione fra il Comune di Chieti e i consulenti esterni in materia di Pnrr, individuati tramite bando pubblico. Si tratta dell’ingegnere Angelo Mancini e l’architetto Barbara Nucci. L’esigenza dell’arruolamento dei due tecnici deriva dalle scarse risorse umane in organico dell’ente e dalla necessità di procedere in tempi serrati all’attuazione della progettazione finanziata. Attraverso lo stesso Pnrr è stata raccolta una cifra imponente di risorse, che ad oggi, al netto di risposte che l’amministrazione sta aspettando e conta di avere a breve circa l’inserimento di ulteriori progetti, ammonta a oltre 55 milioni. «Le due figure che iniziano la collaborazione con noi», afferma Raimondi, «sono altamente specializzate. Svolgeranno una funzione di supporto e consulenza a favore di quei servizi del Comune di Chieti che si occupano sia della progettazione delle opere che della rendicontazione delle spese. È un’opportunità», aggiunge, «che abbiamo colto grazie alla legislazione speciale in materia di Pnrr che consente, anche in deroga alle norme generali sul regolamento del personale e sulle collaborazioni esterne, di avvalersi di fondi reperiti dal ministero per i contratti di consulenza».
LA CARENZA
Nel frattempo, però, il Comune lavora al piano delle assunzioni. Come già annunciato nei mesi scorsi, l’ente punta a rafforzare il personale con il reclutamento di quattordici dipendenti entro la fine dell’anno. «Abbiamo avviato la procedura. Sono arrivate le domande e tutti i posti messi a concorso possono essere ricoperti con la mobilità», specifica Raimondi. Ora è il momento di partire con i colloqui: «Tra questa settimana e la prossima avremo il calendario dei colloqui per valutare la professionalità di chi ha presentato domanda, e appena il consiglio comunale approverà il bilancio consolidato che ci consentirà di trasmettere tutti i dati al ministero, procederemo alla stipula dei contratti. Entro l’anno riusciremo a farcela», aggiunge il componente della giunta del sindaco Diego Ferrara.
I NUMERI
Ma nemmeno queste assunzioni basteranno per fronteggiare l’emergenza per il personale: «Per scelte di bilancio, quest’anno ne abbiamo programmate in numero inferiore alle cessazioni dal servizio. Mi auguro, però, che nel prossimo bilancio di previsione riusciremo a individuare le risorse per procedere ad almeno altre trenta assunzioni entro il 2023. Il numero dei dipendenti degli enti locali va rapportato in base a quello degli abitanti», spiega Raimondi. «Un ente strutturalmente deficitario come il nostro, in ragione del numero di abitanti dovrebbe avere circa 300 dipendenti. Allo stato attuale ne sono 180». Poco più della metà. Ecco perché questi primi rinforzi possono essere una boccata d’ossigeno importante in relazione alla grave carenza che si registra.
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