Caritas, la povertà è in crescita: «Adesso assistiamo 450 persone»

11 Agosto 2024

I sostegni attraverso i fondi della Conferenza episcopale messi a disposizione tramite l’8 per mille Avviato anche un progetto per assicurare affetto e presenza quotidiana agli anziani che vivono soli

CHIETI. Sale la povertà in città e in tutto il territorio della diocesi di Chieti-Vasto. Dai dati della Caritas relativi al 2023 si ha subito la percezione di un netto aumento: «Gli assistiti nei diversi centri diocesani e parrocchiali sono indubbiamente cresciuti», spiega Stefania Menna, coordinatrice delle attività della Caritas diocesana presieduta da don Luca Corazzari, «dai 300 degli anni precedenti siamo arrivati a circa 450. Per quanto riguarda Chieti abbiamo potuto contare sul contributo di 63.251 euro, derivante dal Fondo nazionale povertà, che abbiamo distribuito in collaborazione con il Comune».
Oltre ai soldi arrivati dal Comune la Caritas ha fatto affidamento ai fondi Cei (Conferenza episcopale italiana) messi a disposizione tramite l’8 per mille. Al territorio dell’arcidiocesi guidata da monsignor Bruno Forte sono stati destinati 441.033 euro. Di cui 56.711 euro sono andati a favore di famiglie particolarmente disagiate e ben 159.368 euro sono stati spesi per sostenere categorie economicamente fragili. Inoltre 16.476 euro è il contributo speso per aiutare gli anziani, 48.751 euro quello per chi vive per strada, 19.091 euro quello per i portatori di handicap. Per aiutare immigrati, rifugiati e richiedenti asilo sono stati spesi 73.757 euro, 16.476,26 euro sono andati in favore di vittime di dipendenze patologiche, 8mila euro in favore di vittime dell'usura, 42.400 euro in favore del clero (anziani, malati, in condizioni di straordinaria necessità). Infine, 57.473 sono stati donati alle Caritas zonali della diocesi. Diverse le iniziative organizzate dalla Caritas grazie all’8 per mille. Tra le altre, a Chieti è stato realizzato “Il progetto agricoltura”, in collaborazione con i ragazzi che sono usciti dalla Comunità Ali D’Aquila: grazie ad alcuni terreni coltivabili messi a disposizione in comodato d’uso gratuito dall’Istituto Sostentamento del Clero, i ragazzi si sono potuti cimentare in un percorso di riabilitazione e di reinserimento nella società.
C'è anche il progetto “Ascoltami... figlio mio!”, destinato ad assicurare ad anziani, che vivono nelle loro case o in case di riposo, presenza e affetto quotidiano da parte di giovani.
«Poi ci sono anche le tante attività pastorali che la nostra Caritas ha portato a termine», continua Menna che ne ricorda alcune, partendo dall’accoglienza e dall'ospitalità di donne senza fissa dimora all’interno di un dormitorio gestito da religiose. «In questo anno», fa sapere la coordinatrice delle attività Caritas, «sono state effettuate 72 accoglienze, tra queste 10 donne hanno svolto un progetto personalizzato, nel tentativo di facilitare il loro reinserimento nel mondo del lavoro».
La Caritas ha seguito anche chi doveva fare lavori socialmente utili in regime di messa alla prova, lavori di pubblica utilità e volontariato come sostituzione alla pena detentiva: «Nel 2023 sono stati accolti in totale 60 ragazzi, più del doppio rispetto all’anno precedente», sottolinea Menna, «che hanno svolto il loro servizio nel centro di distribuzione di Chieti». Una novità è stato, invece, il progetto Microcredito per donne vittime di violenza, patrocinato da Caritas Italiana: sono state finanziate 15 domande, solo 2 sono state rigettate.