Caro energia, il grido di allarme dei sindaci

22 Settembre 2022

Vertice tra primi cittadini ad Atessa: l’obiettivo è individuare un’azione comune contro le maxi spese

ATESSA. Oltre a farsi sentire pesantemente sui bilanci delle famiglie, delle aziende e dei pubblici esercizi, il caro energia rischia di mettere in ginocchio le casse dei comuni. Situazione questa che rischia di mettere in ginocchio il bilancio degli enti, con conseguenze gravi e impopolari come il taglio sui servizi.
Molti sindaci della provincia di Chieti si sono dati appuntamento per giovedì prossimo, alle 18, nella sala consiliare di Atessa, per discutere del caro energia e valutare la possibilità di concordare linee unitarie di risparmio energetico. Sono finora ventidue i Comuni che hanno aderito. Altri hanno annunciato la loro adesione per i prossimi giorni.
La necessaria spending review, in un’azione quanto più possibile univoca e condivisa, si rende necessaria alla luce dei fatti, ormai noti, sugli aumenti dei costi energetici che nei comuni incide soprattutto sull’illuminazione pubblica e sul riscaldamento dei pubblici edifici. «È importante che i cittadini abbiano piena consapevolezza della situazione in cui versano i Comuni e delle conseguenti azioni da compiere al fine di poter continuare a garantire i servizi essenziali e non dissestare i bilanci. Il nostro intento», dichiarano i sindaci promotori dell’iniziativa, Giulio Borrelli (Atessa), Enrico Di Giuseppantonio (Fossacesia) e Nicola De Laurentiis (Archi), «è quello di comportarci come buoni padri di famiglia, in grado di sostenere le spese e far fronte ad una situazione d’emergenza. Dobbiamo intervenire subito per non trovarci ancora in maggiore difficoltà tra qualche mese, quando i costi dell’energia potrebbero ulteriormente aumentare».
Alla riunione straordinaria hanno finora aderito anche Filippo Paolini (Lanciano), Diego Ferrara (Chieti), Francesco Menna (Vasto), Leo Castiglione (Ortona), Filippo Marinucci (Casalbordino), Emiliano Bozzelli (San Vito), Ernesto Graziani (Paglieta), Angelo Radica (Tollo), Raffaele Verratti (Sant’Eusanio), Mariella Di Nunzio (Santa Maria Imbaro), Claudio D’Emilio (Palena), Nicola Di Carlo (Pollutri), Fabio Caravaggio (Rocca San Giovanni), Nicola Labbrozzi (Frisa), Lorenzo Di Sario (Canosa Sannita), Raffaele Nasuti (Bomba), Maurizio Bucci (Gamberale), Alessio Monaco (Rosello), Domenico Giangiordano (Roccascalegna), Arturo Scopino (Montelapiano).
Non solo sindaci ma anche i parroci hanno iniziato a far sentire il loro grido di allarme per il caro energia. È stato nei giorni scorsi don Andrea Rosati, parroco di San Vincenzo Ferrer a Monte Marcone di Atessa, a pubblicare sul profilo Facebook della comunità parrocchiale la bolletta della luce relativa ai mesi di giugno e luglio: 1.043 euro, decisamente superiore alla media precedente della stesso periodo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA