Casa del sesso, condannata la locataria
LANCIANO. In una casa di appuntamenti in largo Dell’Appello, a pochi passi dalla Curia, avrebbero messo su un giro di prostituzione con alcune ragazze sudamericane costrette a consegnare parte dei...
LANCIANO. In una casa di appuntamenti in largo Dell’Appello, a pochi passi dalla Curia, avrebbero messo su un giro di prostituzione con alcune ragazze sudamericane costrette a consegnare parte dei proventi. In quattro sono finiti a processo dinanzi al giudice per le udienze preliminari Marina Valente, che ha condannato (rito abbreviato) a 2 anni e 8 mesi di reclusione Yoselin Mota Alcantara, dominicana di 30 anni, e ha assolto Eduardo Juan Francesco Guerrero, 27, rappresentati da Gerardo Brasile, mentre ha rinviato a giudizio, al prossimo 15 giugno, Vargas Espinal Randy Miguel, 21 anni, di Santo Domingo, e Marinela Shuli, cittadina albanese di 24 anni, difesi rispettivamente dagli avvocati Rachelina Martelli e Maura Sgrignuoli. Per Vargas e Shuli il giudice ha respinto la richiesta di messa in prova, ossia di poter svolgere un programma di trattamento che prevede anche un lavoro socialmente utile, ottenendo la sospensione del processo. Secondo le indagini dirette dalla Procura frentana e condotte dai carabinieri del Nucleo operativo di Lanciano, Mota, locataria dell’appartamento a pochi passi dalla sede della Curia arcivescovile, Vargas e Shuli avrebbero coinvolto alcune ragazze sudamericane in un giro di prostituzione. Su un sito internet specializzato negli incontri per single inserivano le fotografie delle ragazze, in pose e abbigliamento hot, nonché le utenze telefoniche da chiamare per contattarle. Avrebbero gestito le chiamate, gli incontri e avrebbero ricevuto da loro parte dei proventi dell’attività. L’indagine nacque a seguito di un esposto dei residenti del centro storico di Lanciano, che avevano notato il continuo andirivieni di clienti nell’insospettabile casa di appuntamenti. (t.d.r.)
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