Casa di appuntamenti, liberi i tre arrestati La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio
LANCIANO. Sono stati scarcerati dopo sei mesi i tre arrestati nell’inchiesta per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, che portò a scoprire e a sequestrare una casa di appuntamenti in...
LANCIANO. Sono stati scarcerati dopo sei mesi i tre arrestati nell’inchiesta per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, che portò a scoprire e a sequestrare una casa di appuntamenti in largo Dell’Appello, in pieno centro storico e a pochi passi dalla Curia arcivescovile. Il gip Marina Valente ha rimesso in libertà Yoselin Mota Alcantara, dominicana di 30 anni, locataria dell’appartamento e difesa dall’avvocato Gerardo Brasile; Randi Miguel Vargas Espinosa, 21 anni, di Santo Domingo, e Marinela Sciuli, cittadina albanese di 24 anni, difesi rispettivamente dagli avvocati Rachelina Martelli e Maura Sgrignuoli. I tre erano finiti in manette nel marzo scorso, dopo le indagini dirette dalla Procura frentana e condotte dai carabinieri del Nucleo operativo di Lanciano. Secondo le accuse, Mota e i suoi tre complici (un altro dominicano di 26 anni è stato denunciato a piede libero) gestivano un’attività di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione che coinvolgeva alcune ragazze sudamericane. I quattro ricevevano dalle ragazze parte dei proventi dell’attività di prostituzione. Vargas e Sciuli erano stati trasferiti subito ai domiciliari, la Mota solo pochi mesi fa. Il pm Anna Benigni, titolare dell’inchiesta, ha chiesto per loro il rinvio a giudizio. L’udienza preliminare è fissata al prossimo 28 settembre. (s.so.)

