Casoli, ospedale di zona disagiata: mozione unanime del consiglio

13 Dicembre 2017

CASOLI. Conversione del Consalvi in ospedale di area disagiata: è la mozione unitaria approvata dal consiglio comunale. Il documento è frutto di due mozioni distinte, una presentata dalla minoranza e...

CASOLI. Conversione del Consalvi in ospedale di area disagiata: è la mozione unitaria approvata dal consiglio comunale. Il documento è frutto di due mozioni distinte, una presentata dalla minoranza e l’altra dalla maggioranza. Ma quando c’è da lottare per un obiettivo importante e comune, gli schieramenti fanno un passo indietro. Il consiglio comunale di Casoli chiede al presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso e all’assessore alla Sanità Silvio Paolucci «di approvare con la massima urgenza gli atti amministrativi necessari, come previsto dal decreto ministeriale della salute 2.04.2015, n. 70, per il riconoscimento dell’ospedale Consalvi di Casoli come ospedale di area disagiata»; e «di assicurare tempi certi e celeri all’iter burocratico per definire il riconoscimento del Consalvi come ospedale di area disagiata, nella stessa misura deliberata per la richiesta del Comune di Atessa e con gli stessi impegni, con particolare riferimento al punto 4 della delibera di giunta regionale del 7 novembre 2017». Atessa parte, però, con un vantaggio di non poco conto: il San Camillo è ancora un ospedale e non ha subito alcuna riconversione. Dopo la mozione unitaria, il consiglio comunale impegna il sindaco e la giunta comunale sia a elaborare una proposta dettagliata per la riconversione, in collaborazione con la Asl, con l’Agenzia sanitaria regionale e l’assessorato alla Sanità, sia a coinvolgere tutti gli altri Comuni del comprensorio Aventino-Medio Sangro per una più incisiva unitaria rappresentazione dello stato sanitario di disagio finora subito. Il Consalvi è stato disattivato il 31 agosto 2010, come previsto dal programma operativo regionale di riorganizzazione della rete ospedaliera e la sua riconversione è stata attuata con l’istituzione del Pta h24. Il Tar dell’Aquila, con la sentenza 292/2011, ha accolto il ricorso proposto dal Comune di Casoli avverso alla riconversione, annullando i provvedimenti impugnati nella parte in cui dispongono la disattivazione degli ospedali di Casoli e Guardiagrele. Oggi Casoli vuole far valere le sue ragioni considerato anche che con la disattivazione del Consalvi non sono stati risolti i problemi di bilancio della sanità abruzzese e, già in passato, vi sono state iniziative per il riconoscimento di ospedale di zona disagiata all’interno del territorio Aventino Medio-Sangro. (m.d.n.)