Cattivi odori dall’area industriale «L’Arta controlli l’aria in città»

7 Marzo 2023

Le esalazioni avvertite non soltanto nella zona rivierasca di Punta Penna, ma anche in centro L’assessore Barisano: alcune aziende hanno chiesto di installare filtri nuovi per trattare le emissioni 

VASTO. Sono state oggetto di discussione nella riunione del Comitato di gestione della riserva naturale di Punta Aderci le esalazioni moleste provenienti dalla zona industriale. L’odore acre, avvertito durante il fine settimana non solo dagli abitanti degli alloggi Ater di Punta Penna, ma anche dai residenti della Circonvallazione istoniense è tornato a creare disagi, oltre a sollevare una serie di interrogativi rimasti finora senza risposta. Le prime segnalazioni risalgono al 2005.
«Il problema delle esalazioni è stato affrontato dal Comitato di gestione durante l’ultima riunione dell’organismo», fa sapere l’assessore all’ambiente Gabriele Barisano, «in quella sede abbiamo deciso di tornare a sollecitare l’Arta, già chiamata in causa in passato, per un monitoraggio della qualità dell’aria. Ci stiamo anche occupando, come Comitato, delle richieste di alcune aziende che hanno chiesto di installare dei filtri di nuova generazione per il trattamento delle emissioni».
L'odore acre, fortemente irritante per le mucose, in coincidenza di determinate condizioni climatiche, rende l’aria irrespirabile. Le prime segnalazioni, come dicevamo, risalgono al 2005. I primi a lamentare disturbi, tanto da dover ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso, furono gli addetti dell’impianto di depurazione dell’ex Coniv. Il fenomeno, inizialmente circoscritto solo all’area industriale di Punta Penna, sta interessando sempre più spesso anche le zone centrali della città, come è successo domenica scorsa lungo la Circonvallazione.
Nel corso degli anni sono stati presentati anche diversi esposti da parte delle associazioni cittadine che hanno chiesto verifiche sulla qualità dell’aria al fine di individuare la causa delle esalazioni moleste e le eventuali ripercussioni sulla salute pubblica.
«Questo problema si trascina ormai da troppi anni», annota Nicholas Tomeo, del Forum civico ecologista, «le esalazioni nauseabonde provenienti dalla zona industriale interessano tutta la città e in particolare il quartiere di Punta Penna. È urgente sapere se quelle esalazioni siano nocive per la popolazione e quale impatto hanno sulla salute pubblica. Per fare questo è necessario che gli enti preposti intervengano per fare chiarezza. Nel 2017», prosegue Tomeo, «alcune associazioni locali presentarono un dossier che, a distanza di sei anni, è ancora attuale visto che nessuna misura è stata posta in essere. Il sindaco Francesco Menna, quale massima autorità sanitaria e secondo il principio di precauzione, può emettere una moratoria per evitare nuovi insediamenti fino a quando non si conosce la natura di questi odori».
©RIPRODUZIONE RISERVATA