Cattivi odori e casi di malessere: «Basta disagi, subito soluzioni»

Da contrada Casone a via Civiltà del Lavoro, tornano segnalazioni e proteste da parte dei residenti Nausea e bruciori alla gola, Tatone: «Intervenga anche il sindaco, va tutelata la salute pubblica»
ORTONA . Odori nauseabondi che provocano malesseri tra i residenti. Stesse aree interessate, stesso periodo dell’anno, stessi problemi che sembrano non avere soluzione. Da contrada Casone a Tamarete, dalla zona industriale al vicino casello autostradale, poi ancora in contrada Sant’Elena, via Civiltà del Lavoro, contrada Fonticelli, galleria San Donato, quartiere Madonna degli Angeli e una parte di Fonte Grande: qui i cittadini devono far fronte a cattivi odori nel periodo di fine estate e prima parte dell’autunno. Un disagio già segnalato in passato che, però, nonostante i controlli delle autorità preposte, continua a riproporsi.
«Da fine agosto a metà novembre alcune contrade del territorio di Ortona fanno i conti con un cattivissimo odore che negli anni passati ha provocato malesseri, come nausee, cefalee, problemi respiratori, bruciori alla gola», ricorda Massimo Tatone, candidato consigliere alle recenti elezioni comunali con Angelo Di Nardo ed esponente del gruppo Destra sociale di Ortona. Tatone è stato tra i primi a denunciare la problematica negli anni passati: «Dal 2017 al 2021 mi sono occupato di questa situazione. I carabinieri forestali e i militari della capitaneria di porto hanno svolto un attento e accurato lavoro, trovando anche scarichi abusivi. Ma a quanto pare il problema persiste».
I cittadini di queste zone vivono una situazione di malessere e molti hanno anche bambini: «La situazione è diventata insostenibile, non si può più andare avanti così», raccontava al Centro una famiglia di contrada Casone esponendo il grave disagio. «La questione va risolta al più presto», insiste Tatone. Quindi lancia l’appello all’amministrazione comunale per farsi carico anch’essa della situazione: «Invito il sindaco Leo Castiglione, come responsabile sanitario e l’assessore all’ambiente Giancarlo Paludi, a risolvere questa situazione. Si tratta di tutelare la salute pubblica».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

