Catturato dai carabinieri fugge poi con le manette

Caccia all’uomo tra via Anghella e Casarza: è un 25enne robusto e di media statura Fermato per un ordine di carcerazione ha reagito ferendo un militare
VASTO. Caccia all’uomo in città. Dalle 17 di ieri pomeriggio i carabinieri hanno avviato le ricerche di un romeno di 25 anni sfuggito alla cattura. L’uomo era stato ammanettato dai militari - non si conoscono i motivi reali ma pare che dovesse scontare un residuo di pena accertato dopo un controllo- e i carabinieri avrebbero dovuto portarlo in carcere.
Il venticinquenne prima ha finto di seguire le forze dell’ordine, ma poi, dopo aver colpito un militare, è riuscito a scappare. A quanto è dato sapere pare sia fuggito scalzo in direzione di via Santa Lucia.
Qualcuno lo ha visto aggirarsi dalle parti dell’ex orfanotrofio Genova-Rulli. Forse per qualche minuto si è rifugiato lì o forse ha finto di entrare nella struttura, poi si è diretto altrove. Quando i militari sono arrivati, dopo pochi minuti, il venticinquenne non c’era più nell’edificio nè nei paraggi.
Ai carabinieri nelle operazioni di ricerca si sono uniti gli agenti della polizia municipale di Vasto e la polizia del locale commissariato. Via Santa Lucia, via Anghella e le strade vicine sono state setacciate in ogni angolo. Le ricerche si sono spostate poi lungo il costone di San Nicola e Casarza, la collina che degrada verso il mare.
Anche i volontari della Protezione civile del gruppo Vasto, coordinati dal responsabile Eustachio Frangione, hanno dato una mano alle forze dell’ordine nella individuazione del fuggitivo.
Alcune squadre hanno cercato sulla statale 18 Adriatica e lungo la scogliera, altre anche nella zona della riviera. La convinzione che il romeno non potesse essere andato lontano ha spinto i carabinieri ad insistere nelle ricerche fino a tardi e in quell’area,
La zona fra via Anghella e Casarza è stata così transennata. Subito è stato fatto scattare il passaparola tra i residenti che sono stati invitati a non aprire le porta delle loro case ai non conoscenti.
La caccia all’uomo è proseguita anche dopo il tramonto. La spiaggia, le aree dei parcheggi, le strutture al servizio della scogliera sono state controllate minuziosamente in ogni particolare. Così pure le campagne.
Un primo identikit del fuggitivo lo descrive non molto alto e con una corporatura robusta, un corpo allenato in palestra.
Le ricerche sono andate avanti per tutta la notte, anche se il buio ha complicato i controlli. (p.c.)
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