Causò la morte di un’anziana durante una folle gara d’auto: finisce in carcere dopo 15 anni

4 Giugno 2024

I carabinieri arrestano un romeno a Peschiera del Garda: era ricercato dal 2017 L’uomo deve scontare una condanna definitiva per il reato di omicidio colposo

CHIETI. Il conto da pagare con la giustizia è arrivato 15 anni dopo quella folle gara di velocità sulla fondovalle Alento, all’altezza di Torrevecchia Teatina, che causò la morte di un’anziana di 92 anni. Constantin Sorin Neamtu, quarantaquattrenne di origine romena, è stato arrestato dai carabinieri a Pescheria del Garda: deve scontare due anni e otto mesi di reclusione per il reato di cooperazione in omicidio colposo. I militari dell’Arma gli hanno notificato il provvedimento di ripristino dell’ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla procura della Repubblica di Chieti. L’uomo era ricercato dal 2017: ora si trova rinchiuso nella casa circondariale di Montorio-Verona.
LA FOLLE GARA DI VELOCITÀ
Per riepilogare la vicenda bisogna tornare indietro al 15 marzo 2009. Quella mattina – è una domenica soleggiata – Neamtu è alla guida della sua Mercedes C200 e procede in direzione Francavilla. È seguito da un’altra Mercedes, modello E270, condotta da un albanese allora quarantenne. I due automobilisti si conoscono e inizia tra loro una sorta di sfida di velocità: alcuni testimoni li vedono gareggiare. Fatto sta che, arrivati più o meno all’altezza dell’azienda Vemac, Neamtu – secondo la ricostruzione della polizia stradale – respinge un sorpasso. Succede tutto in pochi istanti: le due auto si toccano e, di conseguenza, perdono aderenza. Il problema è che la Mercedes condotta dal romeno sbanda e, sempre restando sulla sua corsia, supera il margine stradale, finendo su una Ford Fiesta, in quel momento ferma in una piazzola di sosta.
LA TRAGEDIA
Lo schianto è violento: l’utilitaria viene proiettata contro un muro, poi sulla saracinesca di una conduttura d’acqua, infine si capotta e termina la corsa in una scarpata. Nella macchina c’è Levina De Cerchio, matrigna del conducente: per lei non c’è niente da fare, muore sul colpo. Sia l’albanese che il romeno finiscono in ospedale: entrambi se la cavano. Fin da subito, la dinamica dell’incidente appare chiara agli investigatori.
LA CATTURA
Il resto è storia recente: di Neamtu non c’è traccia per sette anni. Fino a venerdì scorso, quando i carabinieri del Radiomobile di Peschiera del Garda lo fermano e lo catturano. A distanza di 5.556 giorni da quella folle gara mortale.
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