Cemento sulla riviera, l’inchiesta s’allarga Indagine sui nuovi palazzi di Francavilla

16 Maggio 2024

Il tessuto urbano inquinato dai diritti edificatori concessi sulla base di una convenzione “fuori legge” tra Comune e privati La ditta finita nel mirino ha venduto le cubature ad altre aziende: ora è caccia ai cantieri aperti grazie a permessi illegittimi

FRANCAVILLA. Il tessuto urbano di Francavilla è inquinato da diritti edificatori infetti, vale a dire da circa 6.000 metri cubi di nuovi palazzi pronti a soffocare il lungomare. Si allarga l’inchiesta della procura di Chieti e, già nei prossimi giorni, non sono da escludere ulteriori sviluppi dopo il sequestro da parte dei carabinieri forestali dei due complessi residenziali abusivi che la società Maestrale srl stava ultimando all’altezza di piazza Asterope, con una ventina di appartamenti, garage e lussuose piscine, in virtù di una convenzione siglata con il Comune nel 2021. Un atto che il giudice Luca De Ninis, nel decreto di sequestro preventivo firmato su richiesta del pm Giancarlo Ciani, ha definito illegittimo, parlando anche dell’esistenza di «elementi di frode e manipolazione».
Da qui, l’iscrizione sul registro degli indagati – per i reati di lottizzazione abusiva e abuso d’ufficio – del dirigente del Comune di Francavilla Roberto Olivieri, 64 anni di Giulianova, del notaio teatino Giovanni De Matteis (70) davanti al quale è stata siglata la convenzione, dell’attuale legale rappresentante della Maestrale Massimo Di Giampaolo (50), originario di Imola e domiciliato a Spoltore, e dei suoi predecessori Ivo Accili (54), nato a Genova e residente a Francavilla, e Ivan Pellegrini (30), pescarese.
Sulla base della convezione contestata, l’azienda in questione ha acquisito diritti edificatori per 11.404 metri cubi, di cui 2.023 già utilizzati per costruire le palazzine finite sotto sequestro martedì mattina. Parte della restante volumetria, ovvero 6.000 metri cubi, sono stati già ceduti dalla Maestrale ad altre due società, come dimostrano gli atti portati via due giorni fa. Documentazione è stata acquisita pure dal notaio indagato.
Ora il Nucleo investigativo ambientale, agroalimentare e forestale dovrà accertare se le cubature vendute dalla Maestrale siano state già utilizzate per realizzare ulteriori edifici nella zona 15 del Piano regolatore generale di Francavilla e, quindi, anche in prossimità della spiaggia. Stando alle prime informazioni emerse, che devono però essere confermate dalle indagini, ciò è già avvenuto per almeno un palazzo attualmente in costruzione nella zona del Foro.
Nel frattempo, il pm Ciani ha nominato un consulente informatico, l’ingegnere Davide Ortolano, per estrapolare i dati contenuti nei quattro computer sequestrati nella sede della Maestrale durante il blitz di martedì: l’incarico sarà affidato lunedì prossimo negli uffici della procura a Chieti.
Trattandosi di un accertamento tecnico irripetibile, anche gli indagati – difesi dagli avvocati Marco De Merolis, Antonio Luciani, Edgardo Ionata, Gabriele Rapali e Marco Lacioppa – potranno nominare un proprio consulente.
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